#YoungTuscia, la giovane politica alla ribalta

Bassano Romano: sport, centro storico e turismo gli ingredienti della rivoluzione del sindaco Emanuele Maggi

Dopo i primi tre anni passati come primo cittadino, Emanuele Maggi afferma di essere ancora impegnato quotidianamente nel miglioramento della qualità della vita di tutti i bassanesi

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Il sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi

Proseguiamo oggi con le nostre interviste ai giovani politici della Tuscia recandoci a Bassano Romano, piccolo comune situato nella zona sud della provincia di Viterbo. Qui, da ormai tre anni, l’amministrazione è sotto la guida del sindaco 31enne Emanuele Maggi.

“Decidere di fare il sindaco è stata per me la conseguenza naturale di un percorso cominciato vari anni fa”, esordisce così il primo cittadino di Bassano Romano. Fin da ragazzo, infatti, Maggi ha fatto parte di associazioni, compagnie teatrali dialettali – una delle sue più grandi passioni – e organi di volontariato. Nel suo “curriculum” non mancano neanche l’esperienza di presidente del Consiglio comunale dei Giovani, carica raggiunta ad appena 20 anni, e quella di assessore ai Lavori pubblici e alle Politiche giovanili nella precedente amministrazione. “Dopo questi primi impegni – continua il giovane politico – candidarmi alla carica di sindaco è stato davvero il passo più ovvio per continuare a impegnarmi e mettermi in gioco per i miei concittadini e il nostro territorio”.

Il borgo di Bassano Romano dall’alto, in una foto del Comune

Ora, dopo i primi tre anni passati come primo cittadino, Emanuele Maggi afferma di essere ancora impegnato quotidianamente nel miglioramento della qualità della vita di tutti i bassanesi – in particolare i giovani – e nella costruzione, con l’amministrazione, di un profilo turistico per il paese, linfa vitale di molti paesi della Tuscia, come già ci era stato spiegato da Luca Profili, sindaco di Bagnoregio.

“Per troppo tempo le potenzialità turistiche di Bassano Romano, e in generale della Tuscia, sono rimaste inespresse”, ci spiega Maggi. “Il nostro territorio – prosegue – non ha nulla da invidiare ad altre località, come la terra del Chianti. Molteplici sono le frecce presenti nella nostra faretra: storia, cultura, arte, gastronomia… non ci manca davvero nulla. Neanche le bellezze naturali, tant’è che questa nostra area è riconosciuta come area di pregio naturalistico a livello europeo”.

Il sindaco Emanuele Maggi all’inaugurazione del parco pubblico

La sfida, che Emanuele Maggi – con forza – prova a estendere a tutti i suoi colleghi amministratori, è quella di divenire sempre più consapevoli di queste ricchezze e impegnarsi nello svincolarsi da quel turismo “romanocentrico” che da sempre caratterizza il Lazio. Il sindaco ci porta l’esempio di Villa Giustiniani, edificio storico di Bassano Romano recentemente destinatario di un investimento di 9 milioni di euro da parte del Ministero dei Beni culturali per il suo recupero totale. “Il Polo Museale del Lazio si sta adoperando per il suo completo ripristino. Dalla rocca ai 23 ettari di parco, confidiamo che l’intera Villa Giustiniani possa essere visitabile durante la settimana, non appena terminati i lavori. Luoghi come questo sono presenti in tutta la provincia, ma devono essere messi in comunicazione tra loro. È imperativo trovare un dialogo tra tutti i Comuni, così da poter creare un circuito turistico virtuoso. Certo, bisogna ancora lavorare molto per quanto riguarda i collegamenti, ma siamo destinati a vivere di turismo. Dobbiamo solo crederci e impegnarci per rendere reale questo futuro”.

Una volta chiarita l’importanza del turismo, il sindaco Maggi torna a parlarci di un altro elemento fondamentale, quello che per primo lo ha spinto alla candidatura: i giovani. “Sono cresciuto in un paese dove per troppo tempo non vi era alcuna alternativa al bar – ci confida – Oggi è ancora presto per parlare di vere alternative ma la nostra amministrazione sta lavorando proprio a questo. È il nostro primario obiettivo, assieme al recupero e alla valorizzazione del centro storico e delle nostre bellezze artistiche. In ogni caso, siamo fortunati, perché Bassano gode di un fortissimo attivismo giovanile che arricchisce il Comune di tanti eventi in grado di richiamare l’attenzione di tutta la Tuscia, come il Carnevale Estivo, la Festa della Birra e i Mercatini storici”.

Questo valore aggiunto, tuttavia, non ha impedito all’amministrazione di continuare a darsi da fare, in particolare riguardo allo sport. Tanti impianti dotati di attrezzature sportive sono stati rimessi a nuovo o stanno per esserlo. “Quando sono diventato sindaco nel 2011 – prosegue – il Palazzetto dello Sport era inagibile e non c’era uno spazio dove i giovani potessero praticare attività sportiva gratuitamente. Un paradosso, se pensiamo alla nostra elevatissima popolazione scolastica che conta circa 1000 studenti su un comune di appena 5000 abitanti”.

Per offrire un servizio adeguato ai ragazzi di queste scuole, in particolare quelli delle superiori, grazie all’aiuto della Provincia di Viterbo, il Comune ha inaugurato nell’ottobre del 2018 una palestra polifunzionale e molti sono i lavori in corso per altri siti. Lo stesso Palazzetto dello Sport sarà tra pochi mesi completato e affidato a un gestore ed è stato avviato anche il recupero di una zona rimasta in degrado per anni, per aprire un campetto sportivo gratuito, dove i giovani possano giocare, divertirsi e socializzare.

L’interno di Palazzo Giustiniani

“La sfide più grandi – ci svela Emanuele Maggi – saranno però quella della ‘Casa della Cultura e dei Popoli’, una struttura che ospiterà la biblioteca comunale, una sala conferenze e due aule dove i ragazzi potranno seguire dei corsi di musica e quella del recupero del teatro seicentesco presente all’interno di Palazzo Giustiniani, il secondo teatro storico più piccolo del mondo, con appena 72 posti”.

Da non dimenticare anche l’importanza che il Comune ripone nel ripopolamento del centro storico. Per questo motivo, molti sono gli incentivi che sono già stati attivati. La tassa sui rifiuti (TARI) è azzerata per tre anni nei confronti delle nuove attività e degli under 35 che decidono di spostare la loro residenza dentro le mura. Ancora, i privati che vogliono ristrutturare e ridipingere le facciate delle proprie dimore, non devono pagare né l’occupazione del suolo pubblico né i costi di segreteria. Infine, gli amministratori stanno lavorando duramente anche per aprire una farmacia comunale nel centro storico, che possa servire tutti gli abitanti di quella zona.

Il miglioramento della qualità di vita attraverso l’introduzione di sempre più servizi è quindi la ricetta che l’amministrazione ha identificato e che vuole portare avanti per Bassano Romano. A questo proposito, prima di salutarci, il sindaco Maggi ci racconta un breve aneddoto molto esemplificativo: “Ad agosto 2016, poco dopo la vittoria alle elezioni, arrivò da noi un immigrato reduce di un drammatico viaggio per raggiungere l’Italia, che aveva già risieduto a Prato e Viterbo. Mi chiese cosa poteva fare a Bassano per passare il tempo, specificando che tra tutti gli sport, l’unico a non piacergli era il calcio. Mi spiazzò completamente ma, contemporaneamente, infuse in me una grande energia. Ancora oggi stiamo lavorando per quelle alternative, ma il nostro obiettivo è quello di realizzarle tutte entro fine mandato e di consegnare un paese con tanti servizi e pieno di vitalità ai nostri concittadini”.

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