Il Palazzo Giustiniani Odescalchi sito a Bassano Romano, con il supporto di video e filmati, rende visibili al virtuale pubblico le sue bellezze

Bassano Romano, visite virtuali nel Palazzo Giustiniani Odescalchi: l’arte resiste!

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L'interno di Palazzo Giustiniani

Tutto ha immobilizzato l’emergenza del Covid-19, ogni attività si è con forza arrestata e manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipo e natura sono stati sospesi. Le porte dei musei e dei luoghi di cultura si sono immediatamente serrate, ma al pubblico, oggi, è concessa la possibilità di oltrepassare i concreti e fisici limiti, non rinunciando, in un modo o nell’altro, alla vicinanza a bellezze artistiche, che sapranno colorare queste giornate così grigie.

Restare a casa è l’imperativo morale di oggi, un principio categorico che il singolo ha il dovere di rispettare. Nulla però, vieta di viaggiare con la mente, con la fantasia, e di godere della vista di splendide opere d’arte; di avvicinarsi a ciò che è distante, grazie al supporto dei media e per merito di splendide iniziative, pensate da chi, tutto ciò ha reso possibile.

Non potete raggiungerci? allora non muovetevi, restate lì, comodamente seduti in casa, saremo noi ad arrivare, portando nelle vostre abitazioni ciò che può dilettare il cuore e la vista. Un principio che ha animato molti paesi e altrettanti istituti di cultura e, ad assentarsi non è di certo Bassano Romano con il suo meraviglioso Palazzo Giustiniani Odescalchi. Un gioiello questo, sito nel piccolo paese viterbese, che contiene opere di artisti di grande prestigio. Tra gli altri Antonio Tempesta e Bernardo Castello; ma anche Domenico Zampieri, Paolo Guidotti e Francesco Albani.

L’iniziativa prevede la visita del palazzo e intende rivelare curiosità e informazioni. Lo fa tramite video che chiariscono e mostrano le bellezze insite nella villa. Dietro tutto questo si nascondono dei nomi la cui menzione non può non esser fatta. È la Dottoressa Federica Zalabra l’ideatrice di questo sapiente progetto. Le spiegazioni e i filmati invece, vedono come protagonisti due esperti collaboratori, Marcella Paiolo e Giovanni Bitti, che donano le loro conoscenze e la loro passione al virtuale e interessato pubblico.

Sono due le stanze già illustrate, i cui video si rendono attualmente disponibili nella relativa pagina Facebook. Dopo quella di Amore e Psiche e della sontuosa Galleria, con le storie di Fetonte, è la volta della sala del Cavaliere o dell’Eterna Felicità, e di quella del Camerino di Diana, che nei prossimi giorni verranno esposte seguendo la medesima modalità.

La prima prende il nome dal suo autore, Paolo Guidotti, anche detto il Cavaliere Borghese, o dalla raffigurazione della fanciulla posta al centro della volta, nonché l’Eterna Felicità. La stanza in questione fa parte del ciclo pittorico commissionato da Vincenzo Giustiniani.

Per ciò che concerne la seconda stanza, che verrà a breve spiegata, tra le tante delucidazioni, nominato verrà sicuramente Domenico Zampieri, detto il Domenichino, colui che, nell’estate del 1609, ne dipinse la volta, lavorando contemporaneamente all’amico Francesco Albani. Circa due mesi il Domenichino soggiornò a Bassano Romano e, nella produzione di tali affreschi, si rifece a quattro composizioni della Galleria Farnese a Roma dove ha lavorato tra il 1604 e il 1605.

Racconti colmi di storia e di entusiasmo si rivolgono agli spettatori, che riceveranno in dono un patrimonio culturale di forte interesse. Nobile è l’idea alla base che ritiene l’arte un veicolo di rassicurazione, capace di ravvivare, con la sua bellezza, animi cupi. Si vuole intrattenere gli uomini costantemente bombardatati da nere notizie, alleggerendo le loro menti. Ciò che ne risulta è la vera sensazione di essere di fronte a quelle opere che, mai come adesso, sanno mostrarsi così vive e nitide.

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