Battistoni (FI): “Canone demanio marittimo aumentato del 688%. Aziende in ginocchio”

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È passato molto sottotraccia, ma il governo guidato dal Partito Democratico e dal Movimento 5 stelle, in piena estate con il “Decreto Agosto”, ha aumentato la soglia minima dei canoni demaniali marittimi a 2.500 euro l’anno, a fronte dei 362,90 euro richiesti fino al 2019. Non parliamo di un ritocco della tariffa, ma di un aumento sconsiderato, che rasenta la soglia del 700%.
Titolari di stabilimenti balneari, ormeggi, gavitelli, edicole, campi da gioco sportivi e spazi pubblicitari dovranno, con molta probabilità, riflettere sulla rinuncia alla concessione perché non più sostenibile o in linea con il piano finanziario della propria società.

Purtroppo ci troviamo di fronte all’ennesimo aumento delle tasse da parte della sinistra. Ricordo, infatti, che anche il demanio lacuale di competenza regionale, nel 2014, ha subìto un salasso notevole che sta gravando in maniera incisiva sulle attività di pesca e turistiche dei laghi e dei fiumi della nostra regione.
È incomprensibile questo accanimento verso queste categorie che oggi, più di altre, stanno risentendo della crisi economica.

Francesco Battistoni, Senatore di Forza Italia

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