Beccato con grandi quantità di coca (sotto le patate), giudizio immediato per camionista pugliese

La guardia di finanza lo fermò a febbraio per un controllo di routine: ai domiciliari nel brindisino

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Guardia di finanza sull'inchiesta Crea

La droga nascosta sotto le patate. Tanta coca: 46 chili per 207mila dosi. La guardia di finanza lo fermò a Grotte di Castro, mentre stava trasportando la merce dall’Olanda. Per l’accusato, un 65enne camionista pugliese, agli arresti domiciliari da maggio nel Brindisino, sarà rito immediato.

Samuele De Santis
Samuele De Santis, avvocato difensore del camionista ai domiciliari che dovrà comparire a giudizio immediato a settembre a Viterbo

Lo ha decretato il giudice per le indagini preliminari Savina Poli, in seguito alla richiesta avanzata dal pubblico ministero Franco Pacifici, con istanza depositata il 12 giugno scorso nei confronti di A. C. F. L’uomo è difeso di fiducia dagli avvocati Samuele De Santis del foro di Viterbo e da Maria Lolita Buonfiglio Tanzarella del foro di Brindisi. L’imputato dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 11 settembre. Sull’uomo pende l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità di droga trasportata.

Era stato fermato l’8 febbraio scorso a Grotte di Castro, quando a far scattare le manette e la custodia cautelare in carcere fu un controllo della guardia di finanza, mentre l’uomo guidava un tir con trasporto speciale. Furono trovati nascosti in un doppio fondo della ruota di scorta del rimorchio 39 panetti di sostanza stupefacente, per un peso lordo totale di oltre 46 chili di cocaina per oltre duecentomila dosi medie singole pronte per essere immesse sul mercato illecito.

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