Altro scivolone per l'ospedale viterbese, cosa non ha funzionato stavolta?

Belcolle, che gaffe! Maxi-assembramento al Cup, gli sportelli vanno in tilt

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Non c’è pace per Belcolle, e stavolta il Covid non c’entra niente. Ieri chi si è recato presso il Cup dell’ospedale si è imbattuto in un maxi-assembramento che ha causato non pochi problemi agli sportelli, andati clamorosamente in tilt.

Il motivo del “sovraccarico”? Probabilmente il nuovo sistema di prenotazione voluto dalla Regione Lazio: il nuovo applicativo ReCup. Con una circolare, la Asl ha fatto sapere di aderire alla migrazione sul nuovo sistema voluto dalla giunta Zingaretti, assicurando che “Sono stati effettuati corsi di formazione on line da remoto, sia dal personale di front office che al personale di front e back office aziendale e anche sanitario, che ne ha fatto richiesta”.

La circolare della Asl che comunica la migrazione sul nuovo sistema ReCup

Ovviamente scaricare la colpa del disservizio sui dipendenti sarebbe abbastanza sciocco, anche se, nella stessa nota qualche riga dopo, si legge una frase che si è rivelata quasi profetica: “La collaborazione di tutte le componenti che interagiscono sull’intero sistema è fondamentale per non creare criticità e imprevisti non funzionali per il governo delle prestazioni sanitarie e non, già “aggravate” per l’emergenza Cogid e la sosta forzata, sopportata con evidente disagio dall’intera comunità regionale e nazionale. A tal fine si chiede al personale medico e sanitario di supporto di adoperarsi affinche i cittadini non abbiano a risentire di questo passaggio mettendo in campo ogni possibile azione, anche non di stretta competenza, per agevolare l’erogazione delle prestazioni ambulatorie ed ospedaliere”.

Evidentemente il presagio che qualcosa potesse andare storto aleggiava nei corridoi della direzione, e, purtroppo, il cattivo presagio si è presto trasformato in realtà. Cambiare il ReCup di lunedì è stata una scelta nefasta. Ad un certo punto della mattinata di ieri, il Cup è stato letteralmente preso d’assalto: 154 cittadini in attesa ed un maxi-assembramento all’interno e all’esterno dell’ufficio, con file molto lunghe che arrivavano addirittura nel piccolo piazzale davanti le porte scorrevoli. Il caos è poi logicamente sfociato nel nervosismo sia degli utenti che del personale, a farne le spese anche gli innocenti vigilantes, bersagliati dalla furia di chi è stato costretto ad aspettare vagonate di minuti per sbrigare la propria pratica. Testimoni affermano che qualcuno degli utenti in fila si è sentito male per via del caldo afoso, i racconti sui social di viterbesi (e non) indignati per quanto accaduto ieri mattina non si contano.

Insomma, un’altra gaffe per il nostro ospedale. Sarebbe pleonastico andare ad elencare tutti i potenziali rischi a livello sanitario di un simile assembramento, anzi, sarebbe come infilare il coltello nella piaga. Per fortuna, erano presenti gli addetti al controllo della temperatura con il termoscanner, ma fuori, dove c’era una vera e propria ressa, poteva succedere di tutto. Non ci resta che rifugiarci nella speranza che la Asl si adoperi per andare a puntellare il sistema, di modo che certi spiacevoli eventi non si ripetano.

Il ticket di un cittadino che testimonia la lunghissima coda con 154 utenti in fila

 

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