Belcolle è attrezzato per eventuali casi di coronavirus?

Al reparto di malattie infettive disposto a dicembre il rifacimento dell'impianto di areazione. In passato bloccati ricoveri per tubercolosi

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Tempo di allarmismo e coronavirus dilagante.

Come si è organizzata la Asl di Viterbo al riguardo? A giudicare dalla preoccupante situazione dell’impianto aeraulico dell’ala riservata alle malattie infettive non è che siamo al massimo della sicurezza. Anzi.

Con il termine “impianto aeraulico” si definisce l’ “Insieme di apparecchiature, dispositivi, accessori e controlli necessari per realizzare la desiderata qualità dell’aria nelle condizioni prefissate” sotto i profili termico, igrometrico, di purezza, di qualità, di movimento dell’aria stessa. Per dirla semplicisticamente, una sorta di impianto di areazione.

La Delibera 2543 del 16.12.2019, avente per oggetto ‘Fondi Regionali DGR 344/2017 – Aggiudicazione gara CIG 798360359C per lavori di rifacimento dell’impianto aeraulico della Palazzina ex C (Infettivi) del PO di Belcolle’ dispone, appunto, il rifacimento dell’impianto per la tutela di personale e pazienti nell’Unità di Malattie Infettive.

Un intervento previsto addirittura a gennaio 2018 ma rimasto, come tante altre situazioni, latente in qualche cassetto, riaperto, con un tempismo straordinario, proprio in questi ultimi tempi.

A causa del permanere di questa criticitá, senza dubbio allarmante, per  ben due volte si è reso necesasrio il blocco dei ricoveri per pazienti con tubercolosi, essendo impossibile garantire il c.d. “Isolamento respiratorio, con pressione negativa”.

La stessa fattispecie, del resto, della quale si parla in questi giorni di assedio da parte del Coronavirus.

La domanda a questo punto sorge spontanea: se questo impianto aeraulico non è stato ad oggi sostituito e si dovessero, malauguratamente riscontrare dei casi di coronavirus dove sarebbero messi in sicurezza?

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