Bella Galiana: Il Sole in Bilancia dona fascino e bellezza

Un nuovo episodio delle avventure della bella Galiana nell'ultimo capitolo della rubrica "Viterbo, la meravigliosa storia"

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sagginiRiassunto delle puntate precedenti: Dopo il naufragio e la cattura del porcellino dalle candide setole, eletto a amuleto portafortuna, siamo giunti alla nascita di Galiana. La piccola risponde ad una carezza del padre con un bel sorriso. Messer Rollando di Veralducci dei Brettoni, in quel momento decide di chiamarla Galiana, come sua nonna. (Tratto dal libro “Le Nobiltà dei Viterbesi” di Giovanni Faperdue. Il disegno della Bella Galiana è di Carita Lupattelli).

Donna Bianca, che ascoltava, alla richiesta dell’uomo, s’intromise: “Messere Rollando, chiedo venia, ma solo io posso spiegarvi cos’è accaduto”. L’uomo, che ancora non aveva dimenticato il gesto brutale, con il quale pochi minuti prima era stato messo alla porta, acconsentì con un cenno del capo, come a dire:“Siete autorizzata a parlare”.

“Dunque, messere, quell’applauso è stato provocato da un accadimento straordinario al quale né io né nessun altro al mondo ha mai potuto assistere. Una visione unica e irripetibile. Una coincidenza di gran fortuna e di buon destino del nascituro, certamente, favorito dal fato”. L’uomo che cominciava a spazientirsi esortò la levatrice: “Ma cosa è successo dunque? Parlate, dite il fatto! Non portate il discorso troppo per le lunghe!”

Finestra medievale ornata da sculture a testa di diamante

“Scusate Messere. Vengo subito al fatto. Dovete sapere che durante il parto, proprio nel momento in cui la testa della piccola era appena uscita dalla pancia della madre…”., qui la levatrice aveva fatto una pausa come a cercare le parole adatte. “Ebbene, cosa è successo proprio in quel momento, dunque?” la sollecitò Rollando di Veralduccio impaziente. “E’ successo che un raggio di sole, penetrando nella stanza improvvisamente, perché un refolo di vento istantaneo aveva alzato i pesanti  tendaggi di lino, ha illuminato per un lungo attimo la piccola”. Poi, di seguito, tutta infervorata come ad interpretare l’avvenimento: “Quello che vi ho raccontato riveste un’importante simbologia. Questa bambina, statene certi, sarà bella e splendente come un raggio di sole”.

L’uomo, dopo avere ascoltato il racconto di Donna Bianca era rimasto come turbato. Egli sapeva, perché l’aveva sentito dire più volte da suo nonno, che tutto ciò che accade alle persone al momento della nascita segna, nel bene o nel male, tutto il loro futuro. Il destino quando doveva accompagnare gli eventi grandi di una vita, si manifestava sempre o prima o durante la nascita con una simbologia che non lasciava mai dubbi. Ricordava come, ad esempio, la madre d’Alessandro Magno la notte che precedette il parto sognò una grande aquila che volava fino alla finestra della sua camera da letto e si appollaiava sull’asta portabandiera.

Strada medievale

Dopo un lungo attimo, in cui si era come assentato dalla stanza, guardò di nuovo sua moglie Costanza e le sorrise. La donna osservava attentamente il volto del marito, per interpretare tutti i sentimenti che attraversavano l’anima dell’uomo, in quei meravigliosi momenti. Si! Ora, dopo avere osservato quel volto, ricoperto da una folta barba nera riccioluta, aveva letto nei suoi occhi neri e profondi, una gran gioia ed una grande tenerezza. Dolcemente, la forte e grande mano dell’uomo, cercò quella minuta e fragile della moglie e la strinse e la baciò per ringraziarla di avergli donato la bella bambina. Poi, guardandola con tenerezza, le disse: “Voglio chiamarla Galiana perché è il nome di mia nonna e perché questa bambina è bella come il sole che l’ha illuminata appena ha messo la testa fuori dalla tua pancia”. La donna, felice, assentì con la testa e rimase in silenzio: si sentiva troppo commossa per parlare.

Intanto, nel palazzetto, si era sparsa la notizia della nascita e un dotto maestro astronomo di casa dei Brettoni, tale Osire Bennah d’origini ebree, iniziò a consultare tutti i suoi libri, primo fra tutti un antico tomo sulle effemeridi, per formulare il tema natale della nobile bambina. Dopo diverse ore passate a fare calcoli e a misurare le distanze su di un planetario, preso un cartiglio cominciò a scrivere:

“Il sole in Bilancia le dona fascino e bellezza. Sarà una donna magnetica, perché Venere è in Scorpione congiunto all’Ascendente sempre in Scorpione. L’aspetto di Saturno e Nettuno le dona intelligenza, forza dialettica, coordinamento di stimoli e d’immaginazione e intuizione superiore alla norma, ma anche accanimento nel perseguire la coerenza in se stessa. Questi aspetti la rendono consapevole delle sue mete e indipendente. La sua Venere è molto stimolata dall’opposizione di Nettuno e da Urano e quindi è portata a sentire molto presto il desiderio di essere amata. Seppure abile nella vita di tutti i giorni, in virtù di questi aspetti non lo sarà altrettanto nelle scelte di cuore, forse perché troppo presa ad idealizzare l’amore.(Continua)

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