Il presidente del Movimento Imprese e Ospitalità annuncia l'inizio dell'azione legale nei confronti del Governo Conte

Bianchini (M.I.O Italia): “È ora che chi ha sbagliato inizi a pagare”

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Paolo Bianchini, presidente M.I.O Italia

“Il ‘Decreto Ristori 5’ è l’ultima occasione che diamo al Governo per dimostrare di avere a cuore le nostre aziende”. Il presidente di M.I.O Italia (Movimento Imprese e Ospitalità) Paolo Bianchini in diretta da Cortina d’Ampezzo annuncia la volontà dell’associazione di continuare la propria battaglia nei confronti del Governo Conte, primo fra tutti con l’obiettivo di consentire che venga effettuato “un calcolo di indennizzo – o meglio, risarcimento danno, e non di ristoro – nei confronti delle nostre aziende, calcolato sulle perdite perequative dei fatturati 2019- 2020”, come ha spiegato Bianchini.

“Chiediamo – ha aggiunto – di inserire tutti i codici Ateco esclusi dai vari decreti, ci stiamo battendo per ottenere importanti indennizzi per le nuove aperture da maggio 2019 ad oggi che si sono visti arrivare 2000 euro di ristoro e stiamo con gli occhi puntati sul Decreto Ristori 5”.

Negli ultimi tre giorni Bianchini ha preso parte a una serie di incontri a Cortina insieme ai tantissimi imprenditori della zona delle Dolomiti che a causa della chiusura delle piste da sci e delle limitazioni generali nel periodo natalizio hanno visto sfumare il 50% del fatturato annuo. E la situazione, chiarisce il presidente di MIO Italia, potrebbe aggravarsi in quanto “il CTS (Comitato Tecnico-Scientifico) rimanderà le aperture degli impianti anche a dopo il 7 gennaio, facendo saltare probabilmente anche tutta la stagione sciistica compresa nei mesi di febbraio, marzo e aprile”. Una novità importante di questi giorni riguarda poi la partenza, da oggi, della sezione degli operatori dello spettacolo nell’associazione.

“Ieri abbiamo visto approvare la manovra di bilancio da 40 miliardi alla camera dei Deputati  – commenta Bianchini – adesso la manovra blindata arriva al Senato dove non subirà alcuna modifica e il nostro settore resterà al palo. E su questo vogliamo dire due parole, perché come al solito registriamo una pressapochezza da parte di chi ci governa nel proporre ‘soluzioni tampone’ e non un progetto organico di rilancio del nostro settore. Manca naturalmente una prospettiva e una visione rispetto a un comparto che è strategico per l’economia”.

Nel frattempo il MIO con la manifestazione del 23 dicembre scorso a Roma ha conquistato il supporto delle forze politiche di minoranza e anche di Italia Viva, che in questo momento “si è presa una grande responsabilità. È un partito che appoggia Conte – spiega – ma è importante avere il loro sostegno almeno sulla battaglia di veder riconosciuti i ristori, o indennizzi, o risarcimenti danni”.

“Speriamo quindi nel Ristori 5 – commenta ancora il presidente di MIO Italia – che è soltanto una delle partite che abbiamo in piedi, ma rappresenta la partita delle partite. Continueremo a ribadire il fatto che Conte ci ha raccontato bugie forti e pesanti sul verbale del CTS in data 18 ottobre, affermando che quest’ultimo dava indicazioni di contenere i contagi attraverso la limitazione di movida e assembramenti nei locali – prosegue – poi il verbale ha smentito tutto, dicendo che potevamo stare aperti con le regole del pranzo”.

Infine, Bianchini ha anticipato che da settimana prossima “partità la nostra azione legale nei confronti del Governo Conte. È ora che in Italia chi sbaglia inizi a pagare, come paghiamo noi imprenditori”.

 

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