Bianchini (M.i.o. Italia): “Siamo in piena pandemia inflattiva”

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«L’aumento dei prezzi delle materie prime e dei beni energetici sono all’origine dei rincari registrati su tanti prodotti alimentari che troviamo abitualmente nei supermercati e nei negozi di rivendita al dettaglio. Gli aumenti, come evidenziato dal Centro studi di MIO Italia e confermato da diversi indicatori, sono quasi tutti a due cifre, vedi frutta, pane, pasta, patate, caffè e bevande, e riguardano anche carne e latte con percentuali importanti. L’effetto domino dei rialzi ha colpito anche i costi degli imballaggi, dei trasporti, dei noli, dei container. Se da una parte salgono i prezzi, dall’altra cala il potere d’acquisto delle famiglie: ciò vuol dire che siamo in piena “pandemia inflattiva”, forse la più pericolosa degli ultimi trent’anni».

Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO ItaliaMovimento Imprese Ospitalità.

«La mancanza di offerta delle materie prime non terminerà a breve, proseguirà almeno per tutto l’autunno, continuando a innescare effetti domino e penalizzando  pesantemente il settore Horeca, costituito da decine di migliaia di ristoranti, pizzerie, bar, pub e cocktail bar. In queste condizioni l’aumento dei prezzi al pubblico sarà inevitabile, pena anche il fallimento di tante nostre imprese», ha sottolineato Paolo Bianchini.

«MIO Italia porterà la questione sui tavoli istituzionali, proponendo l’abbassamento dell’Iva per il settore della ristorazione, come previsto dalle direttive europee, con l’obiettivo di scongiurare l’aumento dei prezzi al consumo, ha concluso Paolo Bianchini.

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