Arrivo dei migranti all'ex convento a Valentano, il sindaco: "Possibili problemi di sicurezza, igiene e salute pubblica"

Bigiotti: “Assurdo che sindaco e Comune non abbiano diritto di sapere cosa avviene sul loro territorio”

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stefano bigiotti
Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano

Migranti arrivati all’ex convento dei frati minori di Valentano nel cuore della notte, si attende ancora una conferma o una smentita (ormai abbastanza improbabile) da parte delle istituzioni competenti.

Una vicenda “oscura”, e non solo perché verificatasi durante la scorsa notte. Il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti in queste ore sta ricevendo il sostegno e l’appoggio di molti politici locali, scandalizzati per quanto accaduto.

Bigiotti ammette, infatti, di non essere stato messo al corrente delle intenzioni del governo. “In questo momento non ho ancora alcuna notizia formale da parte del ministero dell’insediamento del centro di accoglienza migranti sul nostro territorio – spiega Bigiotti – per cui, se è vero che questa notte sono stati insediati i migranti all’interno dell’ex convento  – quando peraltro quei locali sono inagibili, con utenze sospese, all’interno di un vincolo cimiteriale evidente – beh allora lasciatemi dire che le affermazioni che aveva rilasciato il presidente del consiglio Conte in conferenza stampa, secondo cui il suo governo non era solito lavorare ‘col favore delle tenebre’, assumono dei significati diversi e darebbero prova – se questo fosse vero – che le parole per il primo ministro non hanno alcun valore”.

“Io in questo momento mi vergogno dell’agire del ministero dell’interno – aggiunge il sindaco di Valentano – perché si potrebbe creare un problema di sicurezza, di igiene e di salute pubblica e non è ammissibile che tali operazioni si realizzino nel cuore della notte. Non è possibile che il Comune di Valentano  e il primo cittadino non abbiano diritto ad essere informati di quanto avviene sul proprio territorio, non è accettabile che il ministero disponga dei territori in modo così arbitrario, è veramente vergognoso”, prosegue Bigiotti.

Cosa fare, dunque, per appurare la veridicità dei fatti? “Risolleciterò, come già fatto ieri, il governo sul territorio competente, al fine di comprendere quelle che sono le scelte operate arbitrariamente dal ministro Lamorgese”, afferma Bigiotti.

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