Secondo alcuni consiglieri, prima di istituire un biglietto a pagamento, andrebbe ripensata l‘offerta culturale per turisti e cittadini

Biglietto museale unico e rilancio turistico per Viterbo: è scontro acceso in quarta commissione

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Sulla proposta di creare un biglietto museale unico per Viterbo si è accesa la polemica tra i consiglieri della quarta commissione. L’idea – quando era stata presentata dall’assessore alla Cultura e al Turismo De Carolis mesi fa – aveva messo d’accordo maggioranza e opposizione, ma oggi la lettura della delibera ha scatenato forti dubbi, soprattutto nel gruppo d’opposizione.

Il documento annunciato da De Carolis propone la creazione di una tariffa unica al prezzo massimo di 20 euro che comprenda un percorso nell’intero circuito museale della Città dei Papi, oltre a rendere visitabile il Teatro dell’Unione (singolarmente al costo di 3 euro) e introdurre un biglietto d’ingresso al museo di Palazzo dei Priori, sempre pari a 3 euro.

I consiglieri d’opposizione Alvaro Ricci, Giacomo Barelli, Alfonso Antoniozzi e Lina Delle Monache hanno espresso pieno disaccordo sul tema, descrivendo la delibera in questione come “lacunosa” e “priva di progettualità e visione d’insieme”.

Il problema, per loro, sarebbe legato alle condizioni in cui attualmente versano alcune strutture museali viterbesi, come il Museo Civico, che a detta del consigliere Antoniozzi “definire fatiscenti è fargli un complimento. Quali servizi offriamo a turisti e cittadini scegliendo di imporre questo biglietto unico? – chiede Antoniozzi all’assessore De Carolis – prima si deve ripensare l’offerta culturale e studiare modi per invogliare le persone a visitare i nostri musei, ma anche prevedere scontistiche speciali per minori di 18 anni, residenti, gruppi e accompagnatori e portatori di handicap”. Imporre un prezzo di 20 euro per questo biglietto, inoltre, per Antoniozzi è “surreale”, e nient’altro che “un deterrente alla visita di musei che già non vengono visitati”.

Ad alimentare la polemica, si aggiunge anche il tema del Museo Civico: l’assessore De Carolis ha spiegato che, al momento, non è possibile specificare una data per la sua riapertura. E anche della già annunciata mostra di Sebastiano del Piombo sotto i portici di Piazza del Comune sembrano essersi perse le tracce.

Anche il consigliere di Fondazione Sergio Insogna ha ammesso di non condividere quanto espresso nella delibera di De Carolis, troppo affrettata a suo avviso. Da qui la proposta di rimandare la votazione a un secondo momento, respinta dai consiglieri di maggioranza Bugiotti, Caporossi, Merli, Salvatori e Perlorca.

Un altro punto che ha fatto molto discutere riguarda la proposta dell’assessore De Carolis di “esternalizzare i servizi dell’ambito museale a terzi, attraverso guide e audioguide, con una gara di evidenza pubblica”. La delibera, ha spiegato l’assessore, sarebbe in tal senso “propedeutica alla promozione di una valorizzazione coordinata, in cui è compreso anche il biglietto gratuito per i viterbesi”. Il consigliere Barelli, di contro, ha sottolineato come l’esternalizzazione dei servizi sia da considerarsi una prerogativa del Consiglio comunale.

E proprio al Consiglio comunale sarà rinviata la discussione e votazione decisiva del tema del biglietto museale unico per Viterbo che – nonostante i buoni propositi iniziali – ha portato nuovamente maggioranza e opposizione su due binari contrapposti.

 

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