Per il senatore di Forza Italia anche le infrastrutture tra le emergenze che richiedono una pronta soluzione

Bilanci di fine anno, Battistoni: “Sostegno agli agricoltori penalizzati da cambiamenti climatici e danni da fauna selvatica”

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Il senatore Francesco Battistoni

Il 2019 ci ha salutato e con un brindisi si è festeggiato l’ingresso del nuovo anno. Tante le aspettative riposte in questo 2020. Ma che bilancio traccia del vecchio anno il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni e come vede quello appena iniziato?

Ecco le sue risposte. 

Qual è stato il momento più bello e incoraggiante del 2019 per Viterbo, e perché?

“Non è facile individuarlo… Forse quello a livello personale: ho festeggiato il 25° anniversario di matrimonio! A livello politico non mi pare che l’Italia abbia intrapreso la strada per uscire dal tunnel. Legato proprio a Viterbo il momento più bello e incoraggiante qui dove si è tenuto il congresso nazionale, organizzato da Tajani. Dopo tanti anni siamo tornati a celebrare un congresso unitario con una grande partecipazione. E c’è stata una ripartenza del lavoro di Forza Italia sul territorio”.

Qual è stato, invece, il momento più difficile e pesante da affrontare, quello da cui ha temuto derivassero conseguenze negative per la città?

“Quello delle continue ordinanze sui rifiuti tra la Regione e Viterbo, in cui veniamo considerati un po’ come la pattumiera del Lazio. Sembra che non si riesca a capire che ogni Ato dei rifiuti dovrebbe essere autosufficiente. L’incapacità di Roma nel gestire la problematica non può ricadere in maniera così forte sulle province!”.

I problemi che affliggono la nostra comunità sono tanti e molti attendono da troppo tempo di essere risolti. A quali di queste emergenze si impegna a porre mano nel 2020? Ce ne dica due o tre su cui ha già posto l’occhio…

“Le infrastrutture prima di tutto. Stiamo completando la trasversale Orte-Civitavecchia e non è possibile, per un ricorso fatto nei territori di Tarquinia, che venga bloccata un’arteria così importante. Un’altra emergenza riguarda gli agricoltori che, sempre più, devono far fronte non solo ai cambiamenti climatici ma anche ai danni da fauna selvatica. Viterbo e il territorio vantano un grande numero di aziende agricole, eccelliamo in molti campi sia per la qualità dei prodotti che nella trasformazione. E vedere tutto questo lavoro vanificato a causa di eventi meteo estremi o della fauna selvatica è molto brutto. Per cercare di risolvere queste emergenze tutti noi eletti del territorio, al di là degli schieramenti politici, dovremmo trovare un’unità per far fronte in maniera decisiva alla problematica delle infrastrutture. Soprattutto in questo momento che ci sono esponenti di spicco, che possono contare sulle loro forze politiche sia al governo della Regione che al governo del Paese, occorre fare fronte unico e combattere su queste priorità. Sbloccare la Trasversale e la fermata del Freccia rossa a Orte sono cose che insieme già si possono fare! Aumentare a livello parlamentare, come stiamo già facendo, i fondi per il maltempo e soprattutto trovare una via d’uscita per contenere i danni da fauna selvatica”.

Il 2020 lo immagina migliore di questo incerto e altalenante 2019? Se sì, perché?

“Vedendo gli effetti delle ultime riforme e dell’ultima Finanziaria, difficile immaginarlo migliore! Con un’azione parlamentare molto forte e decisa proveremo a cambiare alcune delle regole messe in campo. Però sinceramente segnali di ripresa economica, purtroppo, non ci sono. Andando in giro vengo fermato da persone che chiedono semplificazione delle tasse, riduzione del cuneo fiscale. Perché la gente vuole lavorare, non crede nel reddito di cittadinanza, non vuole queste prebende. Fare gli imprenditori oggi in Italia, al di là di poche eccellenze, significa essere eroici. Dibattersi tra burocrazia, difficoltà di accesso al credito, vicende varie delle banche diventa davvero complicato. In più non siamo neanche capaci di spendere i soldi che la comunità europea ci riserva. Faccio particolare riferimento ai fondi del Piano per lo sviluppo rurale. Per quanto riguarda Viterbo vedo che l’amministrazione comunale sta cercando di fare il massimo, mi sembra che il sindaco Arena, ora che ha messo a punto la macchina amministrativa, stia lavorando bene. Anche qui credo che serva un’unità di intenti, tra tutte le forze politiche, per convogliare risorse su Viterbo e sulla provincia per far decollare la città e il territorio. Basta inutili protagonismi e atteggiamenti denigratori nei confronti di chi cerca di darsi da fare. L’importante è portare fondi a Viterbo, non chi li porta”.

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