Infrastrutture, Ambiente, Trasporti ed Economia: l'agenda del parlamentare di FdI è ricca di impegni per il nostro territorio

Bilanci di fine anno, Rotelli: “Al fianco di imprenditori e amministratori per il benessere della Tuscia”

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Abbiamo contattato il parlamentare di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, unico rappresentate della Tuscia alla Camera dei Deputati, per stilare un personale bilancio del 2019 e gettare le basi per l’anno appena entrato.

Obiettivi raggiunti e questioni critiche, quattro domande per scoprire cosa attende la Tuscia nel prossimo futuro.

Quale è stato il momento più bello e incoraggiante di questo 2019 per il territorio viterbese? E perché?

In realtà, non c’è stato un solo momento specifico. Sono state tante le testimonianze di vitalità che ho vissuto e che ho raccolto in tutto il nostro territorio. Le imprese e gli imprenditori per primi hanno dimostrato con i loro sforzi che nel Viterbese si può investire e si può crescere. E’ un territorio vivo, il nostro, anche dal punto di vista della solidarietà e degli aiuti nei confronti di chi sta peggio. Sono dei segnali importanti, che ci ricordano che non siamo soli e che il tessuto locale continua a migliorarsi e a voler migliorare la propria condizione. Il bello, inoltre, è che questi aspetti si riflettono all’esterno della Tuscia, dando una percezione estremamente positiva di Viterbo e della sua provincia a tutti coloro che la guardano da fuori. Chi vuole fuggire dalla propria realtà metropolitana, chi cerca un angolo di pace nel caos, rivolge sempre di più lo sguardo nella nostra direzione e questo lo verifico sulla mia pelle ogni giorno, con amici, colleghi (di tutti gli schieramenti) e conoscenti che mi interpellano per avere consigli su dove andare, cosa vedere, cosa mangiare… la Tuscia è un territorio meraviglioso!

Quale è stato, invece, il momento più pesante e difficile da affrontare, quello da cui ha temuto che derivassero conseguenze negative per il nostro territorio?

Sono molti i dossier ancora aperti con situazioni molto delicate. In primis l’ambiente, che nella nostra agenda è sempre al primo posto. La sua difesa deve restare sempre un punto fermo per ognuno di noi, anche perché la nostra provincia può vantare delle caratteristiche importanti e invidiabili, che vanno tutelate. Geotermia, qualità delle acque dei fiumi e dei laghi, utilizzo dei fitofarmaci… il nostro è un vero e proprio ecosistema, dove ogni elemento è collegato all’altro ed è nostro imperativo compito salvaguardarlo costantemente. La bellezza della Tuscia deriva dal corretto funzionamento di questo sistema, ma – come dicevamo – i dossier aperti sono ancora molti e non possiamo abbassare la guardia. Sono stati aperti tavoli importanti, come quello in Prefettura sull’uso dei pesticidi, e altri verranno aperti in futuro. Su questo particolare fronte, possiamo però contare su alleato importante come l’Università della Tuscia, una marcia in più straordinaria.

I problemi che affliggono la nostra comunità sono tanti e molti attendono da troppo tempo di essere risolti. A quali di queste emergenze si impegna a porre mano nel 2020? Ce ne dica due o tre, quelle su cui ha già posto l’occhio…

Infrastrutture, trasporti e comunicazioni fra tutte. E’ a loro che va’ il mio massimo impegno, e proprio per questo faccio parte della relativa commissione alla Camera dei Deputati. Alcuni drammatici eventi, come il crollo del ponte Morandi, hanno portato a galla alcune “storture” del sistema Italia e spiegano come sia possibile che in certi territori sia mancato lo sviluppo. Le concessioni autostradali e quelle aeroportuali possono dirci molto su questo… Dal primo giorno della mia elezione, sto continuando a seguire tematiche fondamentali per lo sviluppo della Tuscia, come il completamento della trasversale Orte-Viterbo-Civitavecchia e le questioni ferroviarie (alta velocità e Roma Nord). Su queste problematiche vogliamo vederci chiaro e continueremo a seguirle da vicino per far sì che tutto vada per il meglio. Per quanto riguarda la linea ferroviaria tra Viterbo e la capitale, ci attiveremo per verificare che i fondi promessi arrivino davvero e che gli interventi non si limitino – come sempre – alla provincia romana. Per ultima, non dimentichiamo la questione aeroporto, altro fattore chiave per la Tuscia.

Il 2020 lo immagina migliore di questo incerto e altalenante 2019? Se sì, perché?

Il 2019 è stato un anno che ci ha impegnato su molti fronti, tutti diretti a supportare gli imprenditori e le amministrazioni del nostro territorio. Per quanto riguarda la mia attività, essendo l’unico rappresentate della Tuscia alla Camera dei Deputati, è mio interesse portare a casa quanti più opportunità possibili. Se da una parte sono un parlamentare di Fratelli d’Italia, quindi di opposizione, dall’altra sono in primis un cittadino di questo territorio. Sviluppo del settore crocieristico, introduzione della fibra nei comuni non ancora coperti, internazionalizzazione dei vini e incentivi agli scambi commerciali con Stati Uniti e Canada e sensibilizzazione sulla questione energie rinnovabili sono stati quattro degli appuntamenti più importanti dello scorso anno che abbiamo tenuto nel Viterbese proprio per spronare le realtà che ivi operano. Io penso, e spero, di fare in modo che il 2020 possa essere migliore per il nostro territorio continuando questo tipo di attività, proseguendo nell’opera di avvicinare e di far conoscere ai nostri imprenditori e amministratori quali sono le opportunità a disposizione, organizzando nuovi convegni, tavole rotonde e appuntamenti dedicati alla benessere economico e sociale della Tuscia.

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