Bilancio: “fumata bianca” a 48 ore dal baratro. Compromesso maggioranza-opposizione. Giunta salva, ma che calvario!

Ma lo scoglio, almeno, è superato. Dopo una sfibrante e nervosa - talvolta grottesca - maratona durata dieci giorni, durante i quali i consiglieri comunali di Viterbo hanno intrapreso una affannosa “corsa contro il tempo” per salvare il salvabile e la legislatura comunale.

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Bilancio varato, giunta Arena salva per il rotto della cuffia, nessun “rompete le righe”, la scadenza ultimativa (sabato 20 aprile) indicata dal Prefetto rispettata. Ora bisogna davvero cambiare marcia, perché così – tuttavia – non va.

Ma lo scoglio, almeno, è superato. Dopo una sfibrante e nervosa – talvolta grottesca – maratona durata dieci giorni, durante i quali i consiglieri comunali di Viterbo hanno intrapreso una affannosa “corsa contro il tempo” per salvare il salvabile e la legislatura comunale.

Le sedute in Sala d’ Ercole si erano trasformate in una “guerra di logoramento” tra un centro-destra sfilacciato e una minoranza col coltello tra i denti (molto più facile fare l’ opposizione che governare, del resto…). Gli “assaltatori” presentavano emendamenti a raffica – arrivati a oltre 7200! – e i “difensori del fortino” li bocciavano regolarmente. Tra accuse e controaccuse, affondi e repliche.

Oggi, alla fine – un po’ per senso di responsabilità, un po’ per sfinimento, un po’ per “la voglia matta” di trascorrere in pace le festivita’ pasquali – i gruppi di maggioranza e di opposizione hanno raggiunto un compromesso, nell’ aria da ieri, che ha permesso di calare il sipario sullo sbrindellato palcoscenico del bilancio e di schivare la minaccia di scioglimento e relativo commissariamento del Comune. E’ accaduto che il Cinque Stelle Massimo Erbetti – recordman degli emendamenti, da solo ne aveva presentati settemila – ha acconsentito a ritirarne circa la metà dopo che il centro-destra ha deciso di convergere sulla sua proposta di stanziamento di fondi da destinare alla riapertura della Torre Civica. Strada spianata, a quel punto, e “fumata bianca”.

Di certo le distrazioni e gli “incidenti di percorso” non erano mancati, alcuni clamorosi: la messa in vendita (per errore) della ex Chiesa della Pace, innanzitutto. Ma anche alcuni errori ed “errorini” riscontrati nella documentazione preliminare alla presentazione del bilancio. E le accese discussioni tra i dirigenti tecnici comunali e l’ opposizione, talvolta un vero scontro.

“L’importante, a prescindere dalle divergenze e dalle difficoltà – ha dichiarato soddisfatto il sindaco Giovanni Arena in chiusura – è che la giunta sia qui, salda come non mai, e pronta a utilizzare le risorse a disposizione per fare il bene della città, che rimane la priorità assoluta”.

Ci auguriamo, i viterbesi si augurano, che si dia finalmente seguito a queste buone intenzioni troppe volte disattese. Almeno fino a dopo le elezioni europee, quando potrebbe arrivare lo “tsunami” spazzatutto…

 

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