Bimba positiva all’asilo: quarantena fino al 6 novembre comunicata il 2

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Bimba positiva alla scuola dell’infanzia: scatta la quarantena il 24 ottobre per tutta la classe e la comunicazione arriva il 2 novembre.

Succede in un istituto della provincia di Viterbo ma è la cartina tornasole di una disorganizzazione tutta italiana, alla quale si deve, sicuramente, la brusca impennata dei contagi alla quale stiamo assistendo in questi giorni.

L’isolamento dell’intera classe della bimba positiva è previsto fino al 6 novembre e comunicato, dunque, solo quattro giorni prima del termine, ben dieci giorni dopo il riscontro di positività.

Dieci giorni in cui tutti i bambini hanno continuato a fare la vita di sempre: andando a scuola, frequentando amici, familiari e nonni soprattutto, la categoria più esposta a rischio.

Il tracciamento dei contagi, insieme ai test e ai trattamenti rappresenta la cosiddetta  “sfida delle tre T” delineate, in tempi non sospetti, ovvero già dallo scorso mese di maggio, per una strategia di contenimento.

Tralasciando l’aspetto sanitario dei trattamenti, sul fronte del testare e del tracciare sono ormai palesi le azioni fallimentari del Governo.

Per fare un tampone servono almeno sei ore di fila al drive in, per il tracciamento, alla catastrofe dell’App Immuni va ad aggiungersi il ritardo gravissimo nella comunicazione relativa alla quarantena obbligatoria.

Detto ciò ancora ci si interroga sul repentino balzo in avanti della pandemia, come se le risposte non fossero evidentemente a portata di mano.

 

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