Nelle prossime ore l'interrogatorio del padre di Matias; ieri sera la veglia di preghiera

Bimbo ucciso a Vetralla, previsto oggi l’esame autoptico

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Ieri sera la veglia di preghiera per il piccolo Matias

VETRALLA – Potrebbe svolgersi già oggi l’esame autoptico sulla salma del piccolo Matias, il bambino di appena dieci anni ucciso con una coltellata inferta al collo martedì pomeriggio (https://www.lamiacittanews.it/vetralla-uomo-accoltella-e-uccide-un-bambino-e-ferisce-la-madre/).

Il padre, arrestato con l’accusa di omicidio, resta piantonato all’ospedale Belcolle di Viterbo; mentre la mamma Mariola Rapaj, anche lei ricoverata in stato di shock nel nosocomio cittadino, non sa darsi pace (https://www.lamiacittanews.it/appunti-mattiasil-piccolo-mattias-ucciso-con-una-coltellata-alla-gola-il-padre-piantonato-a-belcolle/). Aveva trovato lavoro in una pizzeria di Vetralla da appena due giorni. E martedì era al lavoro: si era quindi messa d’accordo con lo zio del bambino per andarlo a prelevare alle 13,30 all’uscita da scuola. E così lo zio ha fatto, portandolo poi a casa, in un appartamento in Stradone Luzi, lasciandolo a fare i compiti. La mamma lo avrebbe chiamato una prima, sincerandosi che fosse tutto sotto controllo. Alla seconda telefonata nessuna risposta e nemmeno a quelle successive. Così Mariola è scappata dal posto di lavoro per correre a casa. E ha trovato la scena più orribile che potesse immaginare: il bimbo riverso a terra privo di vita e l’ex compagno svenuto in mansarda. Le urla disperate, strazianti, hanno fatto scattare l’allarme ma, quando gli operatori sanitari del 118 sono giunti in Stradone Luzi era già troppo tardi. Immediato l’intervento dei carabinieri della stazione locale e dei colleghi di Viterbo: sul posto si era recato personalmente anche il comandante provinciale Andrea Antonazzo.

Nelle prossime ore sarà interrogato il padre del bambino, Mirko TomKow (polacco, 44 anni); ma intanto l’inchiesta procede spedita. Anche se resta da chiarire cosa sia accaduto durante l’arco temporale che va dalle 13,30 alle 15,30: orario in cui si sarebbe  consumato il barbaro omicidio del bambino.

L’uomo era stato colpito da divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dal figlioletto. E la situazione era monitorata costantemente dagli uomini dell’Arma: non c’era stato alcun segnale che lasciasse presagire l’enorme tragedia che si è verificata.

Vetralla, intanto, è terribilmente scossa. E anche la Tuscia intera. Ieri sera si è svolta una veglia di preghiera per il piccolo angioletto e, fuori la chiesa del centro storico, una serie di fiaccole a formare il nome “Matias”. Ha preso parte anche il sindaco Sandrino Aquilani che ha proposto, qualora la mamma lo vorrà, di seppellire il bambino nella tomba della propria famiglia.

 

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