Biodigestore all’Acquarossa? Unanime il “No grazie” espresso dal consiglio comunale

Maggioranza e opposizione concordi sull'atto di indirizzo politico, rimane sul tavolo la richiesta di una seduta straordinaria

106

“Si reputa opportuno valutare negativamente la localizzazione di impianti di trattamento rifiuti in località Acquarossa”.
Non lascia spazio a fraintendimenti la richiesta espressa nell’ordine del giorno, presentato dal capogruppo di Forza Italia Giulio Marini al consiglio comunale, sul biodigestore e su eventuali ulteriori piattaforme di trattamento rifiuti da localizzare nell’area.
E sul quale il parlamentino di Palazzo dei Priori ha espresso con voto unanime la propria contrarietà.
Un atto per manifestare la volontà politica dell’ente comunale in vista della terza e ultima conferenza dei servizi, fissata per il 23 settembre, sul progetto che prevede la realizzazione di un impianto di produzione di biometano da trattamento della parte organica dei rifiuti solidi urbani in un’area in cui insistono zone di pregio archeologico e varie attività agricole che sarebbero fortemente penalizzate dall’impianto.
Inoltre la Teverina, strada dalla viabilità già congestionata, si troverebbe a dover sostenere il transito giornaliero di una ventina di camion che trasportano 99 tonnellate di rifiuti.
Il realizzando biodigestore, infatti, ha una capacità di trattamento di 36mila tonnellate l’anno di rifiuti.
E vista l’autosufficienza in materia raggiunta da Viterbo, l’immondizia da trattare proverrebbe da altre località.
Di fatto la zona dell’Acquarossa, oggetto anche di altre iniziative industriali analoghe, si trasformerebbe in un distretto per la lavorazione dei rifiuti di tutta Italia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui