Blitz dei portuali al Comune, si riaccende lo scontro

Uno “scontro” iniziato il 27 luglio. Proseguito con denunce. Alimentato da un’indagine giudiziaria.

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Uno “scontro” iniziato il 27 luglio. Proseguito con denunce. Alimentato da un’indagine giudiziaria. Arrivato a controdenunce e sfociato in polemica mediatica dopo quanto pubblicato anche da “Lamiacittanews”.
Tutto ha inizio durante un “caldo” consiglio comunale di piena estate (27 luglio, appunto). Si discute di bilancio, ma all’improvviso fanno ingresso in aula Calamatta di Palazzo del Pincio un centinaio di portuali capitanati dal presidente Enrico Luciani. I “camalli” vogliono poter discutere di due vertenze di lavoro al porto molto sentite in quei giorni, relative allo scarico delle banane e del carbone. Il clima è teso. Il consigliere del Pd Marco Piendibene chiede ed ottiene la sospensione del consiglio per permettere ai portuali di parlare. Il consiglio vota favorevolmente all’unanimità. Subito dopo il sindaco Antonio Cozzolino decide di abbandonare l’aula. E’ in quel momento che scoppia il parapiglia. Strattoni, minacce, spintoni, parole grosse. A farne le spese sono soprattutto lo stesso sindaco e l’addetto stampa del comune Riccardo Valentini. Poi, appena un paio di giorni dopo, il chiarimento tra Cozzolino e Luciani e tutto sembra finire lì. Invece la segretaria comunale Caterina Cordella si reca dai carabinieri e denuncia Luciani e i suoi per interruzione di pubblico servizio. La Procura apre un fascicolo ed indaga il presidente della Compagnia Portuale e un manipolo di portuali. L’iniziativa lascia di stucco i lavoratori del porto, quando gli vengono notificati gli avvisi di garanzia.
Si arriva così all’altro giorno, quando esce su “Lamiacittanews” la notizia che Luciani ha controdenunciato la segretaria Cordella. Il sindaco Antonio Cozzolino non ci sta, ed invia un suo commento all’iniziativa di Luciani. “Sono rimasto basito nell’apprendere della denuncia di Luciani alla segretaria Cordella – dice il sindaco – siamo stati costretti a concedere l’interruzione solo per evitare che la situazione degenerasse”. Parole che però non sono piaciute al Cda ed ai lavoratori della Compagnia portuale che a loro volta hanno inviato una nota in difesa dell’iniziativa intrapresa dal proprio presidente. “Dispiace aver appreso dalla stampa che il sindaco uscente Cozzolino continui a mistificare la realtà. Un clima, questo, che non siamo più disposti a tollerare e ad accettare sommessamente e qualora si continuasse a perseverare in tali atteggiamenti saremo costretti, nuovamente, a far valere i nostri diritti e tutelare l’immagine della Compagnia Portuale Civitavecchia nelle sedi più opportune”.

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