La polemica sul blocco del centro storico

Il rischio stallo è concreto! Arena: “Problema da non sminuire. La Soprintendente sia chiara”.

Il sindaco ha chiarito che l’amministrazione viterbese non vuole opporsi alla legge vigente, ma che “almeno ci sia trasparenza e che vengano chiariti i tempi della burocrazia”.

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arena e eichberg
Il sindaco Arena e la sovrintendente Eichberg

L’ultima “trovata” della sovrintendente dei Beni Culturali Margherita Eichberg, da ieri, è sulla bocca di tutti i viterbesi. Per chi si fosse perso qualcosa, pare che esista una legislazione – risalente al 2004 – che impone uno stretto controllo da parte del Ministero di Roma su qualsivoglia evento, manifestazione, palco, gazebo, transenna e tavolino che debba occupare il suolo pubblico delle province del Lazio. Il provvedimento – che la Eichberg ha pensato bene di “riesumare” – interessa vie e piazze con più di 70 anni. In poche parole, l’intero centro storico di Viterbo.

centro storico viterbo
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Ora, vaglielo un po’ a dire ai proprietari dei bar che prima di montare un ombrellone per coprire i tavoli esterni durante l’estate devono chiedere il permesso a Roma. O che, se si vuole organizzare un evento di qualsiasi tipo – che porti, magari, qualche turista in più nella Città dei Papi – bisogna mandare la letterina al Ministero.
Ieri pomeriggio abbiamo fatto un giro tra i locali del centro storico della città, e dopo aver aggiornato i proprietari sull’ultimo “omaggio” dalla Capitale, abbiamo ricevuto facce sbigottite e anche – con ragione – qualche imprecazione. “N’altra mazzata”: così è stato definito dai gestori delle attività il provvedimento del MiBAC. La domanda – più che legittima – che sta ronzando nella testa di commercianti, imprenditori e amministrazione comunale è una: “ma fino a oggi, questa legislazione, ‘ndo stava?!”.

viterbo centro storico turismoProprio questo abbiamo voluto chiedere al sindaco di Viterbo Giovanni Arena. “La Sovrintendenza ha tirato fuori un provvedimento risalente al 2004 – spiega il primo cittadino – che riguarda, oltre a Viterbo, Roma e tutte le altre province del Lazio”. Il sindaco ha chiarito che l’amministrazione viterbese non vuole opporsi alla legge vigente, ma che “almeno ci sia trasparenza e che vengano chiariti i tempi della burocrazia”. Perché, secondo Arena – ed è una paura condivisa anche dal segretario provinciale di Confimprese Giancarlo Bandini – il provvedimento del Ministero porterà la nostra città ad un inesorabile, quanto dannoso, “stallo”.

“Se passa troppo tempo tra richiedere autorizzazioni e quant’altro, alle imprese passerà proprio la voglia di organizzare cose a Viterbo”, dice Arena. E in più, non gli va proprio giù l’atteggiamento della Eichberg. “La sovrintendente, come ho letto in alcuni suoi interventi, sta sminuendo un problema che in realtà esiste. È impossibile che non ci sia alcuna conseguenza se il provvedimento viene attuato”.

Il sindaco conta di ottenere un confronto con Margherita Eichberg entro la settimana. Ci auguriamo – e tutta la città con noi – che si tratterà di un incontro quanto mai costruttivo. Per il bene di Viterbo.

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