La consigliera Luisa Ciambella lancia un'azione di reclamo collettiva nei confronti di Talete per conseguire il ricalcolo delle bollette degli ultimi tre anni e un rimborso forfettario di 150 euro a utente

“Bollette dell’acqua, una class action per ottenere i rimborsi”

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“Un’azione collettiva nei confronti della società idrica Talete, che non ha rispettato una serie di situazioni nella bollettazione e nella fatturazione”.

L’iniziativa, promossa dalla consigliera del Pd Luisa Ciambella – da sempre attenta alla tematica – si rivolge a tutti i cittadini viterbesi che, gratuitamente, avranno così la possibilità di ottenere i rimborsi sulle bollette dell’acqua degli ultimi tre anni, nel caso in cui siano state riscontrate delle incongruenze.

La consigliera, in un video girato di fronte ad uno degli impianti per la dearsenificazione gestito da Talete, ieri ha lanciato ufficialmente questo “reclamo collettivo per il ricalcolo delle bollette degli ultimi tre anni e una richiesta di rimborso forfettario di 150 euro a utente“.

Una class action basata su otto contestazioni, che vengono specificate nel modulo di seguito riportato che dovrà essere compilato dai cittadini interessati ad avanzare richiesta:

 

 

Il modello sopra indicato (scaricabile qui) da riempire con generalità e riferimenti di utenza, andrà inviato all’indirizzo mail info@taletespa.eu e per conoscenza anche a comitatogas@gmail.com (comitato genitori per l’ambiente e la salute).

“Non stiamo chiedendo di non pagare le bollette, – ha ribadito la Ciambella – noi stiamo chiedendo di ricevere rimborsi forfettari per le mancanze di questa fatturazione e bollettazione”.

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