Bollicine: Cassia Sud effetto moltiplicatore e tanto altro

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Cassia Sud come la moltiplicazione dei pani e dei pesci

Quando dovevano iniziare i lavori di messa in sicurezza, della rupe di tufo che si erge sulla Cassia Sud, all’altezza di Ponte dell’Elce, l’assessore ai LL.PP. Laura Allegrini affermò: “Faremo presto. Penso che ci vorranno tre giorni, anche se la delibera parla di sei. Ma finiremo prima”.

Lunghe cose sulla Cassia Sud

Poi ci vollero più di due settimane. Finiti i lavori si riaprì la strada a senso unico alternato, regolato dal semaforo. Il sindaco affermò: “Sarà solo per cinque giorni.” Quando chiesi all’assessore Laura Allegrini la data di riapertura, mi disse che nella settimana che andava dal 13 al 18 gennaio, la strada sarebbe stata riaperta, completamente. Oggi sono passato da Ponte dell’Elce e ho constatato che c’è ancora il senso unico alternato regolato dal semaforo. Allora secondo me in quel posto, accadono cose strane. E’ come se quel tratto di strada moltiplichi tutto per 3 o 4 o 6. Insomma una specie di triangolo delle Bermude alla rovescia. Nel triangolo delle Bermude sparisce tutto, qui si moltiplicano i giorni, e non si arriva mai. In compenso da quando c’è questa situazione, è sempre più difficile per me, parlare con l’assessore Laura Allegrini. Non riesco a capire il perché.

Cartelli stradali da cambiare   

Proprio davanti al marciapiedi di ingresso al Paolo Savi, c’è un cartello indicatore rivolto verso Porta Romana e Cassia Sud, che recita: “Vigili del Fuoco”.

L’insegna luminosa sulla nuova caserma

Siccome i Vigili del Fuoco si sono trasferiti nella nuova caserma sulla Cassia Nord, che è nella direzione diametralmente opposta a dove indica il cartello, ci vorrebbe che qualcuno vada a cambiarlo. Se rimane sempre lì, può solo mettere fuori strada i possibili utenti. E quasi sempre, quando si cercano i Vigili del Fuoco, non c’è mai tempo da perdere.

 

Un capitello storico

Nei giardini all’ingresso del Paolo Savi, c’è un capitello in peperino, che un tempo ornava una delle colonne del cancello di ingresso. Per quanto mi possa ricordare, quel capitello sta lì da almeno mezzo secolo.

Il capitello dimenticato

Non sappiamo se è caduto, o se è stato tolto per qualche lavoro, e non è più stato rimesso a posto.

Rimane il fatto che dopo più di 50 anni, ci vorrebbe che qualcuno decidesse di farlo rimettere sopra alla colonna.

 

 

E poi c’è il busto bronzeo di Paolo Savi, che è stato ripulito (non tanto bene) dal guano, e qualcuno forse per festeggiare l’evento, ha colorato di blu, i baffi del famoso Naturalista.

 

 

 

Fuoco grande = tanti estintori

La sera della vigilia di S. Antonio Abate, sulla Piazza di Bagnaia, come già pubblicato, è stato acceso un grande falò in onore del Santo.

Pochi sanno che per ragioni di sicurezza all’ingresso della Chiesa dei Santi Rocco e Antonio, c’erano pronti per ogni evenienza, ben sei estintori carichi di anidride carbonica.

 

 

 

Il ramo dimenticato

Nelle giornate di forte vento e pioggia, che si sono registrate qualche settimana fa, nel parco pubblico di La Quercia, si è scosciato un grosso ramo di pino.

il ramo dimenticato

E’ pur vero che non dà fastidio a nessuno, ma ci vorrebbe che il Comune incaricasse il servizio giardini, di andarlo a rimuovere, per evitare che qualche bambino si possa fare male.   

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