Bollicine: Dante, Martino IV, la Vernaccia, il semaforo e la bicicletta di Natale di Arturo

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Scoperta la Vernaccia di Martino IV?

Sfogliando il web, abbiamo trovato un articolo su papa Martino IV e in chiusura riportava questa frase: “Recentemente è stato reimpiantato un vitigno autoctono dell’alto Lazio che, secondo gli studi portati avanti dall’Università della Tuscia, è lo stesso che accompagnava i pasti di Martino IV. Ci siamo incuriositi e abbiamo posto il quesito al prof. Massimo Muganu, docente Unitus dell’Azienda Agraria. Il professor Muganu, che ringraziamo sentitamente, molto cortesemente, il giorno dopo, ci ha inviato la sua risposta: “Nell’articolo è riportata la terzina dantesca in cui la vernaccia è citata probabilmente per esigenze di rima. Infatti, alcuni studiosi ipotizzano che il vino sia in realtà  l’EST! EST!! EST!!! considerati i luoghi in cui si svolge la vicenda.

Alfredo Bassermann, nel suo Orme di Dante in Italia, così commenta la vicenda: Non senza importanza pei versi di Dante sembra essere a me altresì il fatto, che Martino teneva la sua dimora prediletta a Montefiascone, quando noi pensiamo alla celebre iscrizione del canonico Fugger di Asburgo, che si legge nella chiesa di San Flaviano, non abbiamo bisogno di riflettere a lungo per indovinare donde proveniva la vernaccia, in cui Martino affogava le sue anguille. Fu certamente la medesima qualità di vino Est Est Est  che tanto al canonico (Defuk) come al papa è riuscita infausta….). Riguardo al nome del vitigno usato per produrre quel vino EST! EST!! EST!!! è noto che si debba trattare di un Moscato, probabilmente Moscato bianco. Il Moscato bianco è un vitigno assai diffuso in Italia e non  può essere considerato un vitigno autoctono della Tuscia ( nel significato di vitigno originato, in uno specifico territorio, tralasciando gli aspetti normativi più recenti). Inoltre non si hanno notizie di un clone di Moscato bianco tipico della Tuscia. Anche per questi motivi non sono a conoscenza delle ricerche su un vitigno autoctono citate nell’articolo e condotte dai colleghi della Università della Tuscia”.

Finalmente sarà tolto il semaforo della Cassia

Il sindaco di Viterbo, nel giorno della riapertura della Cassia Sud, dopo circa nove giorni di chiusura totale, affermò: “Si riapre a senso unico alternato. Ma durerà solo quindici giorni.”

Oggi ne sono passati 17, e la strada è ancora a senso unico alternato.

L’assessore Laura Allegrini, questa mattina, ci ha detto che, finalmente i tecnici hanno assentito alla riapertura totale e che  il senso unico alternato, sarà tolto la settimana prossima.

 

 

La bicicletta natalizia di Arturo

L’abbiamo vista girare per Viterbo, nelle giornate del Natale. Il suo arzillo pilota e ideatore della bicicletta, con le lucette come un albero di Natale, è il viterbese Arturo Febbraro.

Lo abbiamo incontrato in Piazza San Pellegrino, davanti alla casa di Babbo Natale. E’ un viterbese doc, ancora attivo nel suo laboratorio tecnico in Via Madonna del Riposo, e ama giocare e inventare sempre cose nuove. Al simpatico Arturo i migliori auguri di un sereno Anno Nuovo.

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