Bollicine – Mascherine introvabili e guanti finiti. Il crocefisso di La Quercia immagazzinato tra i rifiuti

720

 Visti i continui appelli che mi giungono da più parti sulla necessità di proteggere il volto e le mani per cautelarsi da possibili contagi, già da ieri mi sono messo alla ricerca di mascherine e guanti.

Voi forse non ci crederete, ma tutte le telefonate fatte alle farmacie del capoluogo, hanno avuto risposte negative. Le mascherine non ce le ha nessuno. Allora preso dalla disperazione ho pubblicato un appello su Facebook dove, a caratteri cubitali, chiedevo se qualcuno sapesse dove potere trovare le mascherine. Le risposte che ho ottenuto sono queste: 25 amici mi hanno confermato che le mascherine sono introvabili; 16 amici mi hanno consigliato di farmela da solo con la “carta forno e due elastici”. E’ quello che ho fatto, ma poi ho scritto un altro post, che suonava così: “Ma secondo voi, oltre che lanciare continui allarmi, non si doveva anche provvedere a ordinare mascherine e guanti, per la popolazione? Incapaci!”

Tutto fermo e immobile

Intanto la città è deserta e tutto sembra un clima di coprifuoco. Tutto quello che si doveva fare è stato rimandato. Il Consiglio Comunale non si riunisce più.

Piazzale Gramsci transennata

Tutto è in attesa della fine dell’emergenza. A Piazzale Gramsci, per esempio, un tratto della circonvallazione è transennato, perché quando a terra c’era guano viscido, un motociclista è scivolato, creando un incidente. Da quel giorno sono state messe le transenne, e stanno ancora lì.

Il Crocefisso immagazzinato

In Viale Trieste a ridosso dell’incrocio con strada Respoglio, si stanno facendo dei lavori di ristrutturazione del piano terra di un caseggiato.

Il Crocefisso di La Quercia è sparito

Tutto il materiale di risulta del cantiere, come secchi di vernice, tavole,  spazzatura, calcinacci e arnesi di lavoro, sono stati accatastati in un angolo di marciapiedi, comprendendo anche l’altare di un antico crocefisso ligneo, oggetto di preghiere e devozione. Domanda forse stupida, ma proprio nessuno pensa di fare liberare il crocefisso da questa vergogna. Ma davvero del crocefisso non frega più niente a nessuno? Allora hanno ragione quelli che lo vorrebbero togliere anche dalle aule delle scuole?

1 commento

  1. Egr. Sig. Faperdue, leggiamo con interesse i suoi articoli relativi al Crocefisso de La Quercia; nostalgico anche il racconto della Sua giovinezza quando era solito andare con la Sua famiglia alla fiera del Paese. Vorremmo tranquillizzarLa sul trattamento riservato al Crocefisso in questione, informandoLa che, oltre ad averlo restaurato a nostre spese per il grande rispetto che l’Impresa Pietroni ha per gli oggetti di culto e storici in genere, lo abbiamo “messo in sicurezza” proprio per evitare spiacevoli incidenti che potessero rovinarlo, tenendo la recinzione ben fissata al muro, cosa che non avremmo potuto fare altrimenti. E comunque non abbiamo letto nessun articolo riguardo al restauro dopo lo stato di abbandono in cui era; forse in quel periodo nessuno passeggiava su quella strada o rivolgeva una preghiera!
    L’Impresa Edile Lorenzo Pietroni è nota per i lavori svolti soprattutto nell’ambiente ecclesiastico (vedi ristrutturazione della Basilica de La Quercia, Palazzo Papale, Chiesa dei Capuccini, …..) per la professionalità e la cura dei cantieri stessi, disposti sempre in modo sicuro e discreto,per quanto possibile, proprio per preservare l’ambiente circostante.
    Ricordando che siamo in quarantena e quindi impossibilitati a smaltire il materiale di risulta per alcuni giorni, abbiamo provveduto allo sgombero e alla pulizia.
    Ci auguriamo di aver espresso nel modo migliore la motivazione della “prigionia” del Crocefisso e soprattutto di leggere degli articoli costruttivi e non dissacratori nel rispetto delle Imprese che lavorano con dedizione e con sacrificio tutti i giorni.

    Quindi Le vorremo rivolgere noi una domanda: secondo Lei, non sarebbe meglio essere ben informati, prima di scrivere degli articoli?
    Impresa Lorenzo Pietroni

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui