Bolsena, Dottarelli contro l’impianto geotermico di Castel Giorgio: “Rischio disastro ambientale”

Il sindaco di Bolsena si staglia contro l'approvazione dell'impianto geotermico di Castel Giorgio, in programma nel consiglio dei ministri del prossimo 31 luglio: "La sorte di questo territorio è nelle vostre mani"

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bolsena rocca e castello
Il castello e il borgo storico di Bolsena. Foto di Diego Galli

E’ una forte opposizione quella mostrata dal sindaco Paolo Dottarelli nei confronti dell’impianto geotermico pilota di Castel Giorgio.

L’autorizzazione della realizzazione della struttura, all’ordine del giorno nell’incombente consiglio dei ministri previsto per il 31 luglio 2019, desta non poche preoccupazioni al sindaco di Bolsena.

Le motivazioni, molteplici, sono state ampiamente spiegate in una lettera rivolta a tutte le autorità.

“Il lago di Bolsena diventerebbe uno scarico abusivo di fluidi geotermici, altamente cancerogeni, diretto verso il lago e non autorizzato né dal comune di Bolsena né dalla Regione Lazio” specifica Dottarelli, che sottolinea anche il rischio di inquinamento delle falde acquifere, confermato anche nella relazione tecnica redatta dalla direzione regionale del Lazio per le politiche ambientali a firma della dirigente Ing. Flaminia Tosini. La salute del lago e della popolazione del circondario non è però il solo elemento a rischio. I liquidi geotermici, andandosi ad accumulare al di sotto del punto di reiniezione, causerebbero nel tempo scompensi pressori e termici, elevando il rischio di sismicità. Le perplessità, ovviamente, trovano spazio anche nella gestione burocratica del progetto: “Lo studio della V.I.A fu affidato nel 2014 ad una singolare terna di tecnici costituita da un astrofisico (referente), un geologo specializzato in ghiacciai alpini e un avvocato – per poi proseguire – l’allora presidente della commissione V.I.A, tutt’ora in carica, è l’ingegner Guido Monteforte Specchi, consulente della società privata proponente il progetto, ciò mentre svolgeva le funzioni di Presidente della Commissione V.I.A”.

Alla riunione plenaria del 2014 il solo a esprimere parere negativo, come segnalato da Dottarelli, fu il Prof. Andrea Borgia, unico esperto in geotermia a livello universitario presente.

Elencate tutte le perplessità sull’impianto, il sindaco del comune lacustre conclude appellandosi al consiglio dei ministri, cui chiede di non approvare il progetto della centrale geotermica: “E’ nelle vostre mani la sorte di questo territorio. Spetta a voi decidere in quale direzione spingere il Lago di Bolsena e i suoi abitanti”.

A seguire la lettera del primo cittadino di Bolsena, sono arrivate le dichiarazioni tramite comunicato stampa del senatore Battistoni, che ha dichiarato: “Reputo opportuno che il Governo faccia chiarezza sulla questione. A tal fine presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere di fare luce sui problemi evidenziati. La salute del lago di Bolsena e dei suoi cittadini è una tematica sulla quale dobbiamo essere tutti impegnati”

Quello di Paolo Dottarelli è un appello forte che, dati alla mano, sembra aver posto un veto deciso e giustificato alla realizzazione di un impianto già abbastanza discusso ancor prima della sua messa in atto.

 

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