L'intervista

Bolsena, il vicesindaco Andrea Di Sorte lancia l’allarme sui noccioleti: “Il lago è al limite”

Andrea Di Sorte, vicesindaco di Bolsena, si è espresso in merito all’incontro di lunedì scorso in Prefettura per discutere dell’utilizzo dei fitofarmaci nei Comuni della provincia di Viterbo

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Andrea Di Sorte, vicesindaco di Bolsena
Andrea Di Sorte, vicesindaco di Bolsena

Andrea Di Sorte, vicesindaco di Bolsena, si è espresso in merito all’incontro di lunedì scorso in Prefettura per discutere dell’utilizzo dei fitofarmaci nei Comuni della provincia di Viterbo.

Particolarmente acceso è stato lo scambio di opinioni tra Di Sorte e Mario Mengoni, sindaco di Ronciglione, riguardo a un’ordinanza che vieterebbe la coltivazione di nocciole nei territori del bacino del lago di Vico e Bolsena.

Il “battibecco” con il sindaco di Ronciglione ha una storia pregressa?
Nessuna storia pregressa, anzi. Mi piace il comune di Ronciglione, adoro il lago di Vico che reputo uno dei laghi più belli d’Italia, una chicca della nostra provincia.

Lei è stato però interrotto spesso durante il tuo intervento
Il sindaco di Ronciglione era molto nervoso e, a differenza di chi lo ha preceduto, ha continuamente interrotto chi parlava, facendo battutine plateali, questo è stato evidente. Per un attimo forse ha creduto di stare a in un talk show anziché dal Prefetto. Ma ci sta, perché quando si discute di argomenti che sono strettamente connessi con gli interessi del proprio territorio è normale essere tesi. Poi ovviamente la maleducazione è un fatto abbastanza inaccettabile, ma penso sia meglio lasciarci tutto alle spalle.

Riguardo all’ordinanza che vieta la coltivazione di noccioli nel bacino del lago cosa farà Bolsena?
L’ordinanza, come provavo a spiegare al Prefetto, parte da una paura del nostro territorio nei confronti di un accordo, quello tra la Regione e una multinazionale, che incentiva la coltivazione di nocciole. Accordo legittimo sul quale non facciamo obiezioni. Ma abbiamo solo paura che questo accordo non tenga conto delle particolarità del territorio, quello nostro nello specifico.

Perché siete preoccupati dal probabile arrivo di noccioleti?
Il motivo principale è uno: il prelievo di acqua dal terreno. Le nocciole, rispetto a piantagioni erbacee, hanno bisogno di irrigazione. Noi crediamo che il nostro bacino idrogeologico sia già al limite, anche per via delle piogge che sono sempre più scarse a causa del cambiamento climatico evidente. Vede, il nostro lago è il bene più prezioso che abbiamo, non possiamo pensare di stare a guardare gli eventi che passano, vogliamo vederci chiaro. Non è un diritto, è un nostro preciso dovere.

Perché l’ordinanza solo contro le nocciole allora?
Proprio per quello che le ho detto: abbiamo colto un pericolo di speculazione derivante da un accordo regionale. Non vorremmo assistere ad un decadimento del nostro lago, già vessato dai problemi legati al CoBalB. Per noi questa è l’assoluta priorità amministrativa.

Lei ha detto che l’ordinanza potrà essere rimossa. È corretto?
Guardi, una volta fatta luce su alcune criticità valuteremo la rimozione, ma dipenderà da molti fattori, uno di quelli riguarda il rispetto della legge. Per quei noccioleti che sono sorti all’interno del bacino idrogeologico, che ricordo abbraccia anche l’Umbria, non sappiamo ad esempio se sia stata inoltrata alla Regione la Valutazione di Incidenza ambientale (VINCA). Questo è un procedimento obbligatorio per una zona come la nostra che è sito “Natura 2000”. Le associazioni di cittadini ci pongono queste perplessità, dobbiamo tenerne conto.

Una volta chiariti tutti gli aspetti non avremo timore a tornare sui nostri passi.
In merito ai fitofarmaci?
Abbiamo apprezzato il tavolo prefettizio ed il fatto che il tavolo possa portare ad un regolamento comune per le amministrazioni. Bolsena accetterà il documento e saremo tra i primi ad adottarlo. Abbiamo colto con molto favore la disponibilità del Prefetto a farsi carico di questo tema. Come abbiamo apprezzato l’atteggiamento di Coldiretti, un interlocutore serio e affidabile. Insomma, si può fare un buon lavoro, anche di concerto con gli agricoltori, la maggioranza, che hanno un modo di lavorare giusto e corretto. C’è fiducia ma è chiaro che saremo vigili ed attenti sulla difesa del nostro ambiente.

C’è stato un incontro in privato? La discussione è proseguita dopo l’incontro in Prefettura?
Nessuna discussione a latere, lo ripeto: sono cose che capitano e un po’ di nervosismo spesso sfocia in comportamenti discutibili. Ma tutto finito lì, fa parte della politica.

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