Bonomi, la sostenibilità deve essere soprattutto economica

Una transizione non sostenibile dal lato economico mette a rischio le nostre imprese più grandi, rendendole poco competitive.

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Bonomi economia

L’obiettivo è quello di “far superare alla commissione un certo atteggiamento ideologico nel modo in cui si affronta il tema della sostenibilità che va declinata in tutti gli aspetti, ambientali ma anche economici e sociali. Il tema della competitività deve essere considerato centrale”.

Il presidente di Confindustria ha spiegato al meglio il nodo che le imprese europee si trovano a dover districare. Spiega poi che “le rivoluzioni industriali hanno dei costi economici e sociali e occorre essere chiari su questi. Gli obiettivi europei devono essere accompagnati da misure per supportare le imprese nel processo di transizione dalla decarbonizzazione verso l’economia circolare”.

Ha aggiunto poi che “Le nostre imprese competono a livello globale con attori che non sempre condividono le ambizioni europee sul clima- Questo rischia di creare pericolose distorsioni competitive, di indebolire l’industria europea sul mercato globale e creare depressione economica su interi territori”.

Trovare il giusto compromesso tra la sostenibilità ambientale e quella economica di un’impresa, non è propriamente così semplice. Ed è ancora più difficile in cui l’industria corre e la concorrenza è serrata, con nazioni che non si fanno troppi problemi per “decarbonizzare la propria impresa”. Ciò gli permette di essere più competitivi, riuscendo a spuntare prezzi più bassi abbassando i costi fissi e di produzione.

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