“Boom dell’edilizia a Viterbo, nell’ultimo anno assunte 500 persone e nate 300 nuove aziende”

Intervista ad Andrea Belli, presidente Ance, sui molti palazzi ingabbiati e nascosti da impalcature e ponteggi

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Un fiorire di ponteggi e cantieri. Dopo la pausa ferragostana molti edifici in centro a Viterbo sono ‘spariti’, ingabbiati da imponenti impalcature.

Cosa succede? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Belli, presidente Ance (associazione costruttori edili) Viterbo.

“Sta accadendo una sorta di boom dell’edilizia. – spiega – Specialmente a Viterbo tra superbonus e bonus facciate in questo momento di interventi in campo ce ne sono veramente tanti. Quasi tutte le imprese stanno lavorando a pieno ritmo, c’è stato un incremento nell’ultimo anno di 500 unità di persone assunte e sono nate 300 nuove imprese. Dati, forniti dalla Cassa Edile, che in valori percentuali si traducono in un 25% di forza lavoro in più, a oggi nella provincia di Viterbo siamo a 2500 addetti. Un dato molto significativo nell’edilizia”.

“Le imprese viterbesi – rileva Belli – si sono attrezzate, sono state rapide a reagire e a buttarsi su questa opportunità del superbonus. Una misura accolta all’inizio con un po’ di ritrosia da parte dei committenti per paura che poi lo Stato non mantenesse tutti gli impegni presi, mentre adesso che si è visto che la cosa funziona ci si sono buttati tutti”.

Un boom di entità forse inaspettata tanto che il presidente Ance osserva: “Il problema che notiamo è che la domanda è superiore sicuramente all’offerta di aziende. Questo è un settore che per tanti anni si è destrutturato perché molte imprese hanno chiuso, tante persone hanno cambiato settore e questo boom improvviso ci mette in difficoltà perché non riusciamo a fare fronte a tutte le richieste. Ci troviamo a dover dire di no a molte persone che vorrebbero efficientare case, palazzine approfittando della normativa attuale perché purtroppo mancano imprese e materiali.

Una cosa davvero mai vista”.

Una normativa che però ha delle scadenze.

“Il nostro auspicio – afferma Belli – è che ci sia una proroga perché a oggi il superbonus finisce a dicembre 2022 mentre tutti gli altri bonus edilizi tra poco, il 31 dicembre di quest’anno. Quindi la gente sta correndo. Probabilmente il bonus facciate e ristrutturazioni sarà prorogato e per quanto riguarda il superbonus il governo si è impegnato a metterlo nella legge di bilancio. La manovra però di solito prima di dicembre non viene approvata perciò rimaniamo in questa sorta di limbo dove tutti vogliono approfittare degli sgravi per fare lavori nelle case ma purtroppo non si può fare.

Anche perché abbiamo portato nel nostro settore tutta la manodopera disponibile ma nell’edilizia c’è bisogno di tempo, di fare formazione per avere un operaio edile. Quello che auspichiamo è che questi bonus, magari con percentuali diverse, in forma diversa, diventino più stabili in modo che le aziende non facciano due anni da leone e poi il resto della vita…”

Evidenziando che l’edilizia “sta contribuendo tanto alla crescita del Pil italiano perché c’è un vero e proprio boom” sottolinea “il nostro poi non è un settore che si può delocalizzare, il lavoro si fa a Viterbo e i soldi li pagano a Viterbo”.

Belli per ora si dichiara ottimista ma se proprio si vuole cercare qualcosa di negativo lo vede nel futuro.

“Perché non avendo una certezza di come questa normativa poi diventerà strutturale siamo un po’ preoccupati. Anche se – rimarca – questa normativa la strutturalità ce la dovrebbe avere perché contribuisce molto al miglioramento dell’ambiente inteso nel senso di case efficienti e minori consumi. L’impronta energetica che lasciano le case è importante. Noi viviamo con un patrimonio edilizio che è tutto anni ’60-70 quindi molto vecchio. A Viterbo città penso a quartieri come Ellera, Cappuccini, Pilastro dove ormai le case andrebbero efficientate.

Di lavoro da fare c’è tanto speriamo che la cosa sia duratura”.

Il presidente Ance attende anche “una grande ripresa della parte infrastrutturale, delle opere pubbliche con tutti i discorsi del PNRR che nell’edilizia non ha ancora dato i suoi frutti. Quindi è un settore che può essere definito una sorta di boom, speriamo che sia almeno continuativo e non per soli due anni buoni. Di sicuri gli effetti si vedono, c’è un grande fermento”.

Gli interventi attuali, tra l’altro, incidono sull’esistente senza consumo di nuovo suolo.

“A parte che in questo momento consumare nuovo suolo è quasi impossibile per le norme legislative che ci sono ma – rimarca il presidente Ance – noi puntiamo su efficientamento e rigenerazione urbana. Si possono fare anche operazioni di demolizione e ricostruzione, la legislazione regionale adesso lo permette mentre quella comunale ancora non è completa”.

A tale proposito Andrea Belli si appella al Comune auspicando che “faccia presto a rendere attuabile la legge sulla rigenerazione urbana in modo che si possano fare anche operazioni estetiche. Perché una demolizione- ricostruzione, con i criteri e l’architettura attuali, a Viterbo oggi manca ma sarebbe importante”.

 

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