Boom Lega a Montefiascone: Bracoloni e Merlo al 45%

In vista delle comunali 2021 saranno due dei punti di forza dell’opposizione al triumvirato Paolini-Leonardi-Ceccarelli

801
Montefiascone Cinema

“Credo che vedendo questa schermata, non vi siano più commenti da fare, se non ringraziare tutti i montefiasconesi che ci hanno votato”. Il coordinatore locale della Lega, Augusto Bracoloni, non sta più nella pelle. Si aspettava un ottimo risultato della Lega sul colle falisco, ma arrivare al 45 per cento non era pensabile. Invece è successo.

La Lega a Montefiascone è rappresentata oltre che dal consigliere comunale Bracoloni, dal collega Angelo Merlo. Entrambi sono arrivati allo scranno di palazzo Renzi Doria appoggiando la lista che tre anni fa vinse le elezioni comunali, da cui uscì il sindaco del Pd (Mori, Moderati e riformisti) Massimo Paolini e i due superamministratori Massimo Ceccarelli e Sandro Leonardi. Questo di Forza Italia (dopo aver toccato quasi tutti i partiti dell’arco costituzionale), quello di Fratelli d’Italia.

Ebbene, Bracoloni e Merlo dopo qualche settimana di luna di miele con il sindaco di estrazione e di fede socialista, e con i due superamministratori, iniziarono ad avere dei mal di pancia: Bracoloni non digerì di essere, inizialmente, rimasto fuori dal Consiglio comunale per una manciata di voti. Accusò i suoi colleghi di lista di manovre elettorali costruite ad arte per tenerlo fuori dal palazzo. Merlo, invece, ottenne quello che voleva: la delega al cimitero ma soprattutto quella al lago. Per qualche periodo si impegnò a rendere più bello e accogliente il lungolago, con risultati apprezzabili. Poi, qualcuno dentro la maggioranza iniziò a remargli contro.

In seguito, Bracoloni riuscì a diventare consigliere in quanto l’ex assessora al Bilancio Claudia Roscani sbatté la porta del sindaco (e di Leonardi) e lasciò non solo la giunta ma anche il Consiglio. Dopo essere stato all’opposizione della maggioranza di cui faceva parte – stante anche l’inerzia dei tre consiglieri di minoranza dem che erano rimasti storditi dalle batoste ricevute in successione -, Bracoloni decise di uscire allo scoperto: è uno degli elementi che contrastano maggiormente la linea amministrativa del triumvirato Paolini-Leonardi-Ceccarelli.

Dal canto suo, Merlo fu spogliato da Paolini delle deleghe. Il che lo ha spinto tra le braccia del Capitano Matteo Salvini e del soldato Umberto Fusco. Nelle elezioni europee di domenica, i bene informati dicono che abbia contribuito a portare tanti voti, forse più di quelli dello stesso Bracoloni. Ma qui non ci sono conferme.

In ogni modo, da ieri il duo Bracoloni-Merlo è una speranza per i detrattori del triumvirato Paolini-Leonardi-Ceccarelli. I tre hanno ancora due anni per convincere i montefiasconesi che hanno amministrato bene la cosa pubblica, come il buon padre di famiglia citato dai codici di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui