L'uomo ha spiegato ai poliziotti che voleva consegnare un disegno al figlio

Botte a moglie e figli, 31enne arrestato davanti la scuola

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VITERBO – Maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale e lesioni personali aggravate, commessi ai danni della moglie la quale, in più occasioni, era stata picchiata con un bastone e costretta a subire atti sessuali contro la sua volontà. Tali episodi di violenza avevano anche interessato i figli della coppia, i quali erano stati in più occasioni colpiti dal padre con bastoni di legno. Una storia di violenza assurda, cui gli uomini della squadra mobile avevano messo fine nel novembre 2020, quando lo avevano sottoposto alle misure cautelari dell’allontanamento dall’abitazione familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesse dal Tribunale di Viterbo. Provvedimento che, ieri l’altro, l’uomo – un 31enne originario della Repubblica Dominicana – ha violato.

Martedì mattina, in particolare, i poliziotti hanno ricevuto una telefonata da parte della responsabile del centro antiviolenza Penelope. “Ci ha avvisati – spiegano – che l’uomo si trovava all’interno del plesso scolastico frequentato dal figlio”. E così si sono subito recati sul posto.

Una volta giunti nel giardino della scuola, completamente recintato e usato dai bambini per le attività ricreative, gli agenti hanno vistol’indagato seduto davanti all’ingresso che consente l’accesso all’edificio scolastico, il quale ha loro riferito di voler vedere il figlio per consegnargli un disegno. Dopo essere stato sottoposto a perquisizione personale, il soggetto è stato tratto in arresto e sottoposto a giudizio direttissimo.

Già nei mesi scorsi l’uomo era stato ristretto in carcere, in seguito alle ripetute violazioni degli obblighi derivanti dal provvedimento, misura successivamente sostituita prima dagli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico e poi dal Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

 

 

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