Botte da orbi al Milk, sei giovani alla sbarra per lesioni

Megarissa in discoteca, testimoni reticenti. Il giudice perde la pazienza: “Dovete dire la verità, non addolcire”. Prossima udienza a novembre: sarà sentito un buttafuori.

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Tribunale Viterbo

Rissa alla discoteca Milk, vicino alla questura. Ieri mattina, davanti al giudice Gaetano Mautone, sono apparsi i giovani imputati per lesioni personali in concorso che il 30 marzo di due anni fa si presero a pugni e calci per le solite beghe da discoteca. I ragazzi alla sbarra, di Tuscania e zone limitrofe, sono sei e sono difesi a vario titolo dai legali di fiducia Luca Paoletti, Floro Sinatora, Franco Taurchini. Quest’ultimo è anche avvocato di parte civile della parte offesa, il giovane A. G..

I testimoni non hanno raccontato un granché: “Era buio e non definivo bene le persone coinvolte nel parapiglia”, ha detto uno. “I buttafuori sono arrivati subito e ci portarono via. Non vidi nessuno a terra e nemmeno chi finì in ospedale”, ha testimoniato un altro. Al che, il giudice ha perso la pazienza e ha dovuto ricordare loro: “Dovete dire la verità. Non dovete addolcire”.

Dal verbale di spontanea deposizione di uno dei testimoni, del 6 aprile 2017, risulta che i buttafuori separarono due gruppi. In uno i tuscanesi, nell’altro la presunta vittima. Insomma, in tanti avrebbero procurato lesioni a un ragazzo. Il quale ha chiesto al giudice la remissione di querela. Ma il processo va avanti d’ufficio. Nella prossima udienza di fine novembre, saranno ascoltati altri quattro testimoni dell’accusa (tra cui un buttafuori) e ci sarà l’eventuale discussione.

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