Bottigliata al rivale in amore, 70enne alla sbarra

Dopo otto mesi di pedinamenti, a processo un settantenne per i fatti accaduti il 15 novembre del 2015.

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tribunale

VITERBO – Aggredisce in un bar il rivale in amore, dandogli una bottigliata in testa. Per questo, un settantenne è a processo. In aula 5, davanti alla giudice Elisabetta Massini, ha testimoniato la presunta vittima: “Sono stato aggredito; lui faceva il provolone con la mia compagna. Mi ha dato una bottigliata e poi non ricordo più nulla. Mi sono risvegliato in ospedale”, dove sono stati concessi venti giorni di prognosi. I fatti sono accaduti il 15 novembre del 2015, a Fabrica di Roma. Oltre al presunto aggressore, è imputato anche il figlio. La ragazza importunata lavorava al bar in questione. Ora le due presunte vittime, che non stanno più insieme, si sono costituite parti civili. I capi di accusa sono stalking e lesioni.
Dopo l’episodio di quasi tre anni fa, sono iniziati 8 mesi di pedinamenti per entrambi gli imputati. Chi ha condotto le indagini ha riscontrato anche un altro episodio (il 25 novembre 2015): l’aggredito ha raccontato che la sua ex fu presa di mira pure dal figlio del settantenne , che la minacciò, e in seguito a questo la donna fu perfino licenziata.
In aula sono stati sentiti altri due testimoni che hanno confermato l’episodio del 15 novembre. Aggiungendo dei particolari. Dopo le testimonianza, la giudice ha rinviato il processo al 27 maggio prossimo.

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