Usb: "Raccolte numerose denunce sulle precarie condizioni di lavoro"

Braccianti nel Viterbese, giovedì in Prefettura il Tavolo con le istituzioni

49
Il Prefetto di Viterbo Dr. Giovanni Bruno

“Il prefetto ha convocato per giovedì un tavolo con le istituzioni, gli enti preposti al controllo e le parti sociali per affrontare le condizioni di sfruttamento e mancanza di sicurezza in cui sono costretti a lavorare i braccianti sul nostro territorio”.

A darne notizia è Luca Paolocci di Usb Viterbo.
“Un tavolo convocato dopo molte sollecitazioni – annuncia Paolocci – che deve porsi l’obbiettivo di affrontare quelle che sono le vere condizioni dei lavoratori, senza alcun fantasioso racconto mediatico sull’assenza del caporalato.
Le testimonianze e le denunce che come Usb abbiamo raccolto, attraverso banchetti e volantinaggi fuori i luoghi di lavoro, descrivono una realtà di lavoro grigio, con contratti a 10 ore a settimana, mentre si opera 10 ore al giorno. Le misure di salute e sicurezza sono completamente assenti all’interno dei luoghi di lavoro sia per raggiungerli”.

“I braccianti – aggiunge Paolocci – sono costretti a guidare ed usare mezzi agricoli senza alcuna formazione rischiando per se stessi e per i loro colleghi, così come operano sotto il sole perfino nelle ore più calde senza alcuna protezione per i raggi solari né per il caldo soffocante.
A questo si aggiungono le modalità per arrivare sui luoghi di lavoro, quando non si muovono in bicicletta, i braccianti vengono stipati su furgoncini. Solo due anni fa, nel foggiano in nemmeno 48 ore sono morti 16 lavoratori che tentavano di raggiungere o lasciare i campi.
Ogni giorno, i braccianti vengono investiti e uccisi mentre percorrono alle prime luci stradine di campagna. Non esiste sicurezza, non esistono diritti”.

“Chiediamo – conclude la nota  di Usb – si esca dall’incontro di giovedì con risposte chiare e immediatamente applicabili per migliorare le condizioni di lavoro nelle campagne viterbesi, a partire dal divieto di lavoro nelle ore più calde. Porteremo nel tavolo le nostre proposte e le testimonianze dei lavoratori direttamente coinvolti”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui