Buon Ferragosto di cuore! Godetevelo, almeno voi… Io sono troppo arrabbiato. Possibile che da noi vincano sempre i furbi?

2259

Il Buon Ferragosto che vi invio, cari lettori miei e cari censori delle mie “intemperanze”, è genuino e sgorga dritto dal cuore. Vorrei che la giornata di oggi – in cui l’ antichissima festa popolare si coniuga felicemente con quella religiosa dedicata all’ Assunzione di Maria – fosse per tutti voi (amici e avversari,  amatori e odiatori) un’ ininterrotta e indisturbata “24 ore” di serenità, tregua dalle preoccupazioni, puro svago e relax, divertimento anche un po’ sopra le righe. Sorridere e amare. Amare e sorridere. Una carezza rigenerante sulle ferite della vita. Impasto di sole e concentrato di piacevolezze.

Vorrei anch’ io raggiungere gli obiettivi positivi che auspico fortemente per voi, ma non ne sono affatto sicuro. Perché – inutile che ve la tiri per le lunghe – non sono per niente tranquillo e beato. Tutt’ altro. E qui ritorna il mio solito incorreggibile caratteraccio, il mio “masottismo”… L’ incazzatura e la rabbia. La non accettazione delle troppe porcate che si consumano in queste paese. E che – questo è il brutto – molti di noi si sono assuefatti a subìre. Bastonati e rassegnati.

Beh… Io, no! Chiamatemi pure, con sarcastico compatimento, Don Chisciotte. Chissenefrega! Fiero di esserlo. E di percepire ancora che cosa è giusto e che cosa giusto non è. Mi ribello e mi si accappona la pelle di fronte alle schifezze. E non cambio.        Sempre così. Fino a trovare pace (forse) nel loculo destinatomi…

 

GENOVA PIANGE. E LA VERITÀ?   

Veniamo al dunque, allora, senza altre inutili chiacchiere. A certi film che mi sono passati davanti negli ultimi giorni. Basta e avanza per iniettare nelle mie vene sangue amaro e indefinita voglia di reagire. Ho visto, ieri, le sofferenti immagini dei parenti delle vittime della tragedia di Genova. Facce segnate. Occhi spenti. Il maledetto ponte malato crollato un anno fa, la litania delle dovute commemorazioni ufficiali (che buona parte della gente colpita ha rifuggito nauseata), le lacrime vere e gli abbracci studiati, la disperazione e le eterne promesse. 365 giorni di patimento per che cosa? Giustizia non è fatta e non è alle porte.

Si sa benissimo di chi sono colpe e negligenze, ma – intanto – quei ben pasciuti signori se la spassano e il loro capo ha avuto addirittura la faccia tosta di intrufolarsi tra le autorità presenti… Per fortuna i genovesi se ne sono indignati e hanno preteso che venisse cacciato con ignominia. E la ricostruzione? In centinaia, ancora, sistemati in alloggi provvisori. Di rientrare a casa propria non se ne parla. Mi colpisce la dignità e la misura con cui protestano! Mentre chi ha lucrato sull’ opera di Morandi, sparge cortine fumogene e si inguatta dietro codici e contratti grazie a legali pagati a peso d’ oro. Fino a quando? Fino a quando impunemente?

LA CARICA DELLE FACCE DI BRONZO                   

Nei giorni immediatamente precedenti, invece (e come sopra) le facce di bronzo dei “rieccoli” sconfitti dalla storia e dalle loro malefatte, che confezionano – ora dopo ora – il biscottato inghippo che stanno per servire agli italiani, che li hanno sonoramente bocciati nelle urne seguite alle politiche 2018, lontane ormai anni luce dall’ odierna realtà e dal vento di cambiamento che spira forte. L’ ammucchiata monstre dei giallo-rossi con qualche chiazza di bianco (grillini, ex comunisti, un pugno di ex dc) uniti solo dalla fifa del voto e dal terrore di Salvini, un gigante – controverso quanto si vuole – in mezzo a questi lillipuziani praticoni e pronti a saltare di palo in frasca pur di tenersi stretto il cadreghino.

Non hanno un cavolo di niente in comune e – per salvare il loro posteriore – sono pronti a entrare in combutta dopo essersele dette  di tutti i colori e con toni violenti. Quirinale permettendo, avremo un governaccio/governissimo con protagonisti da incubo di una notte di mezza estate. Ricicciano i Renzi e i D’ Alema, trionfa l’ ayatollah Beppe Grillo (più volte rinnegato), risorgono i mediatori Rotondi e Tabacci. Altro che taglio delle tasse, alta velocità e difesa dei confini… Saranno paralizzati dalla loro diversità  e continueranno finché potranno, appoggiati da Bruxelles e dalle banche d’ affari. Illuminati da Merkel e Macron, che gli italiani non li possono vedere…

 FERRAGOSTO NON TI CONOSCO   

Mi fermo qui. Orripilato dal preciso sentore che, sulle italiche sponde, sono sempre e solo i furbi a prevalere. Potrei elencare altri recenti obbrobri, come la sarabanda di dubbi e false piste che hanno infilato nell’ inchiesta del povero carabiniere ucciso a Roma da undici coltellate, fino a offuscare le responsabilità dei due giovani americani suoi presunti assassini.

Basta. Mi fermo qui davvero… Ma il Ferragosto me lo sono già bello che rovinato. Voi non fate così. E godetevi la festa! Senza cedere al profluvio di misfatti. Rifletteteci, pure, ma con nonchalanche. Poi, lunedì, fatemi un fischio…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui