Ieri in un incontro organizzato da Fratelli d'Italia amministratori e imprenditori del territorio si sono confrontati sul tema del turismo nella provincia di Viterbo, tra esperienze di successo già consolidate e idee per il futuro

Buone pratiche, destinazioni e modelli per il turismo: la formula vincente della Tuscia

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Buone pratiche, destinazioni e modelli per il turismo della provincia di Viterbo. Questi i temi al centro dell’incontro “L’incredibile bellezza della Tuscia”, organizzato dal Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, che si è svolto ieri pomeriggio alle Terme dei Papi di Viterbo.

Sono intervenuti il deputato di FdI Mauro Rotelli, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri, il responsabile regionale turismo FdI Marco De Carolis, il vice sindaco di Viterbo Laura Allegrini, l’assessore allo Sviluppo Economico di Viterbo Alessia Mancini, il responsabile nazionale Dipartimento Turismo di FdI Gianluca Caramanna, il consigliere ENIT-Agenzia nazionale del turismo Sandro Pappalardo. Presenti in sala numerosi amministratori di Fratelli d’Italia provenienti da tutta la Tuscia e anche diversi imprenditori che hanno condiviso le loro esperienze di successo nel corso dell’incontro.

Il vice sindaco di Viterbo Laura Allegrini ha aperto il dibattito spiegando che la realtà del turismo culturale “che prima di oggi è stato solo uno slogan, ora diventa realtà. Non puntiamo su un turismo di massa, ma di qualità, e stiamo lavorando affinché questo si realizzi. Viterbo vuole essere di nuovo capofila di una provincia straordinaria che ha in seno tutto ciò che si può desiderare per il turismo, a partire dalle splendide terme, dove ci troviamo oggi”.

L’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini ha descritto il percorso portato avanti dall’amministrazione negli ultimi tre anni. “Abbiamo lavorato su Viterbo città delle terme, del cinema, della ceramica e del Natale. Tutti progetti che oggi portano la città al terzo weekend in sold-out”.

“Credo che il lavoro svolto negli ultimi anni sia importante e fatto di risposte di qualità. – ha dichiarato Marco de Carolis, responsabile regionale del Turismo per FdI – Ormai il nostro territorio vive di turismo, è pieno di visitatori che girano e scoprono le bellezze della Tuscia”.

Gianluca Caramanna, responsabile nazionale del Dipartimento Turismo FdI, ha affermato che “la scelta di Fratelli d’Italia di incidere sui territori credendo sul turismo è stata vincente. Questa zona ha goduto di un’ottima politica – ha aggiunto – perché siamo stati capaci di avere una visione di cosa è il turismo e di dove stava andando: turismo esperienziale, culturale e, soprattutto, di prossimità. Io credo che oggi noi abbiamo anche la possibilità, con la digitalizzazione, di rimettere in campo questi borghi, occasione che dobbiamo saper cogliere cercando di rimettere al centro dei flussi turistici anche i borghi decentrati, che possono concorrere allo sviluppo turistico di Viterbo”.

Sandro Pappalardo, consigliere ENIT- Agenzia nazionale del turismo, è partito dall’analisi dei dati che fotografano i flussi a livello nazionale, anche in base al confronto con le mete estere, per poi passare in rassegna il caso specifico della provincia di Viterbo. Ne è emerso che la Tuscia ha perso molto meno in termini turistici nell’anno della pandemia rispetto alla Capitale, con un calo generico che riguarda il Lazio, una delle regioni considerate meno “attrattive” per la ricerca di vacanze.

Di seguito sono stati presentati alcuni tra gli esempi più virtuosi dei modelli turistici adottati nella Tuscia per la promozione del territorio. Tra questi, ci sono le esperienze di Soriano nel Cimino e Civita di Bagnoregio, di cui hanno parlato i sindaci Roberto Camilli e Luca Profili in videocollegamento, ma anche quelle di Tuscania – presentata dall’assessore al turismo Stefania Nicolosi – e di Civita Castellana, descritta dal primo cittadino Luca Giampieri. Quest’ultimo nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importanza di “fare rete con tutti gli altri borghi del Lazio”.

Per riuscirci, secondo Giampieri, sarà fondamentale puntare sulla creazione e il completamento di infrastrutture strategiche. “Prima fra tutte la trasversale Orte-Civitavecchia, per soddisfare la necessità di convogliare i passeggeri delle crociere nel nostro territorio e i viaggiatori del Frecciarossa di Orte. Poi, il potenziamento della tratta extra urbana della Roma Nord”, ha spiegato.

Ci sono poi le testimonianze di imprenditori che hanno saputo fare della valorizzazione e della promozione del territorio della Tuscia la punta di diamante della loro visione, come Michele Belli, titolare delle Terre degli Alpaca di Tarquinia, Giovanni Bettini, che gestisce con la sua famiglia il celebre Parco dei Mostri di Bomarzo, il noto Dj viterbese Daniele Quatrini, che con il suo progetto “Reazione Sonora” ha rilanciato la musica in un momento in cui tutto si era fermato a causa del Covid, con dei video girati nei posti più incredibili del territorio, e Gianpaolo Serone, di Archeoares, esempio di quanto sia importante fare rete tra le diverse attrazioni museali della Tuscia, anche tramite il biglietto museale unico di Viterbo, che a breve prenderà vita.

In chiusura il deputato Mauro Rotelli ha voluto ribadire il significato centrale dell’incontro. “Questo è: non limitiamoci a sognare o immaginare quello che fino a ora pensavamo che il nostro territorio non potesse raggiungere. C’è la Viterbo dei Papi, del Medioevo, delle terme, ma c’è anche quella contemporanea. Oggi vogliamo dire ‘no’ al turismo massificato, che fa passare la voglia di vivere un territorio. La Tuscia non funziona con i normali cicli del turismo nazionale e questo lo vediamo con il caso della stagione termale, in cui il periodo migliore va da ottobre alla primavera”, ha ricordato Rotelli.

Poi, l’importanza di risorse come quella dell’aeroporto civile, su cui puntare per intensificare i flussi turistici, o delle aree camper nelle città, “che devono essere sempre ben segnalate”. “A volte per far decollare una destinazione basta un murales – ha concluso Rotelli – figuratevi cosa può fare un’azione sinergica ben organizzata”.

 

 

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