Bustarelle in cambio di pratiche veloci, è ripreso il processo a Cecchetti

Corruzione, falso e abuso d’ufficio: sono le accuse al caposettore Urbanistica, coimputato insieme a professionisti e a privati

1094
palazzo comune montefiascone
Il Palazzo comunale di Montefiascone

Processo al caposettore Urbanistica di Montefiascone Angelo Cecchetti per presunte pratiche edilizie lampo in cambio di bustarelle. Davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini (a latere Roberto Colonnello e Giovanni Pintimalli) giovedì 13 giugno è ripreso il procedimento: sono stati sentiti altri testi della difesa.

Cecchetti (che è ridiventato capo dell’ufficio tecnico comunale appena insediatasi la giunta Paolini-Leonardi-Ceccarelli) è accusato di corruzione e abuso d’ufficio in concorso con dei privati e con dei professionisti che hanno curato delle pratiche edilizie. In parole povere, il pubblico ministero Stefano D’Arma accusa gli imputati di aver dato vita a pratiche velocissime, e irregolari, in cambio di soldi. Il 25 marzo 2015 furono rinviati a giudizio otto indagati, per fatti del 2008/2011, da cui l’indagine curata come polizia giudiziaria dall’allora corpo forestale dello Stato del capo della stazione falisca, il maresciallo Marco Tilli. Solo nel settembre 2018 il processo è entrato nel vivo, con la prescrizione per tre degli otto indagati. Le presunte pratiche edilizie irregolari si riferiscono alla costruzione di un fabbricato a uso residenziale-agricolo, con recinzione e muri di contenimento in cemento armato, in via Cassia vecchia. Gli altri imputati sono due privati accusati di aver pagato mazzette a Cecchetti, due geometri, il proprietario di un terreno in località Rosignolo, il progettista dei lavori e il titolare della ditta che li ha eseguiti.

Per la difesa di Cecchetti è stato sentito come consulente l’architetto Aurelio Meloni: “Le foto aeree non si usano mai come prove, in quanto molto spesso ingannano. A volte c’è poca luce, altre volte le immagini sono condizionate dalle nuvole, e cose simili”. Altri testimoni di parte hanno perorato la causa degli imputati.

avvocato Giovanni Labate
Giovanni Labate, avvocato difensore del caposettore urbanistica di Montefiascone Angelo Cecchetti

Nell’udienza del 21 marzo scorso, il difensore di Cecchetti, l’avvocato Giovanni Labate, ha spiegato come “non vengano contestati i vincoli ai terreni ma l’iter amministrativo, con permessi rilasciati in modo non proprio regolare; ma noi confidiamo di dimostrare l’esatto contrario”. Il 9 maggio avrebbero dovuto essere sentiti i testi della difesa, ma l’udienza è saltata per lo sciopero dei penalisti. Per il 13 giugno era stata fissata la sentenza, ma il procedimento riprenderà il 19 settembre: i giudici diranno se sono d’accordo sulla richiesta del pm D’Arma di sentire uno degli operanti (forse il carabiniere forestale Tilli), e si dovrebbe chiudere la fase istruttoria.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui