La consigliera Saltalamacchia ha ricevuto una busta con dei proiettili all'interno ma non si sa ancora chi possa averle inviato il plico. Intanto il sindaco Romoli esprime assoluta solidarietà

Buste con proiettili alla consigliera di minoranza, cosa sta succedendo a Bassano in Teverina?

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Cosa sta succedendo a Bassano in Teverina è la domanda che molti si pongono dopo che la consigliera d’opposizione, Paola Saltalamacchia, ha ricevuto una busta con dentro dei proiettili.  Una minaccia molto grave che non si sarebbe mai aspettata di ricevere, soprattutto nella sua abitazione – più precisamente nella cassetta della posta-.

La consigliera ha subito sporto denuncia ma ancora non si sa chi possa essere stata la persona o le persone che hanno deciso di minacciarla. Il personaggio politico in questione è sempre stato attivo nel riportare i disagi ed ha sempre lavorato in modo serio, con una forte opposizione. Quello che si chiede la consigliera e tutta la popolazione di Bassano, è cosa abbia portato tale individui a reagire in questa maniera.

“Vivo da sempre in questo paese – racconta Paola Saltalamacchia – e non avrei mai immaginato di ricevere una minaccia così grave da aver scosso non solo la mia persona, ma tutta la mia famiglia. Mi è stato fatto recapitare nella cassetta della posta un proiettile. Ho sporto regolare denuncia sull’accaduto e le autorità giudiziarie hanno attivato i protocolli di sicurezza .Sono stati eseguiti dei controlli rispetto alla mia vita personale, lavorativa  e attività politica”.

“Il messaggio che vorrei trasmettere – prosegue la consigliera – è che al di la dell’esito delle indagini sulle minacce ricevute, invito tutte le autorità interessate a controllare in modo più adeguato. Il nostro territorio e la nostra comunità, visto che anche in altre occasioni si sono verificate episodi così spiacevoli, nonostante il nostro paese sia veramente piccolo”.

“Inoltre, invito tutte le persone – conclude – che ricevono  ingiustizie, soprusi  e minacce di ogni genere a sporgere denuncia alle autorità di giustizia  preposte  e denunciare quanto subito. Non è tollerabile che chi difende i propri diritti, si senta minacciato o abbia timore nell’esprimere un’opinione”.

I cittadini di Bassano – e non solo – sono rimasti esterefatti dall’accaduto ed anche il sindaco, Alessandro Romoli, insieme al gruppo consigliare di maggioranza “Insieme per cambiare” esprime assoluta solidarietà.

Il sindaco descrive la città come un luogo sereno e dove minacce ed atti intimidatori fin’ora, non ne erano mai successi. Ribadendo ancora una volta, che a nessuno è stata mai intralciata la propria carriera politica-amministrativa. “La nostra battaglia è politica e rimane tale. Ci interessa dibattere sui temi, sui contenuti, sulle iniziative amministrative: sulla scuola, sul borgo, sul recupero urbano, sul sociale, sulla cultura, sullo sport, sui giovani sugli anziani, sul decoro urbano sulla razionalizzazione dei servizi, sull’ottimo mento di contributi da Regione e Ministero e sulla valorizzazione dell‘ambiente”.

Insomma, un evento che si spera non succeda mai più, tante volte le divergenze politiche possono portare a litigi ma passare dalle parole ai fatti è intollerabile per chi cerca di migliorare una piccola cittadina come Bassano.

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