Monte Venere, via Francigena, percorsi Natura, piattaforma dei deltaplani... dovremo dire addio a tutto questo e altro ancora

Bye bye Riserva del Lago di Vico, il sindaco di Caprarola chiude l’ingresso al pubblico

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Sarà impossibile tornare a scattare foto come questa.

Sta facendo molto discutere l’ordinanza del sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi, circa il divieto di ingresso nei boschi comunali all’interno della bella Riserva del Lago di Vico, emessa due giorni fa. Nell’area interessata, rientra ovviamente alcune delle location predilette dai turisti e dagli amanti della natura, sopratutto nel periodo invernale, quando la zona regala dei magnifici paesaggi immersi nella neve.

“Nei boschi di proprietà del Comune di Caprarola, ricadenti all’interno della Riserva Naturale del Lago di Vico, sono stati registrati pericolosi schianti di grossi alberi, oltre a frequenti cadute di rami e/o parti di piante”. Così recita il documento a firma del primo cittadino caprolatto.

La “scusa”, è ovviamente quella della salvaguardia degli “ospiti” della riserva: “i boschi in questione sono frequentati da numerose persone sia per la presenza di sentieri
turistici e aree attrezzate, che per la raccolta di funghi e quanto altro in genere”, leggiamo ancora nell’ordinanza.

Due, i divieti che il sindaco Stelliferi esplicita:

– il divieto di accesso in tutti i boschi e nelle relative aree di pertinenza di proprietà del Comune di Caprarola ricadenti all’interno della Riserva Naturale del Lago di Vico;
– il divieto di sosta e fermata in tutte le strade e nelle aree adiacenti i boschi ricadenti all’interno della Riserva Naturale del Lago di Vico.

Limitazioni totali e, secondo alcuni cittadini, anche esagerate, in particolare la seconda, che impedirebbe la sosta in un’area di passaggio piuttosto vasta e trafficata. “E se qualcuno dovesse bucare? Un vigile arriverebbe a fargli una multa perché si è dovuto fermare?”, si chiede un cittadino preoccupato.

Come se non bastasse, l’ordinanza impedirebbe anche il passaggio dei pellegrini nel tratto di via Francigena che attraversa la riserva, entrando parzialmente nei boschi. Il tutto, sommato all’impossibilità di continuare a godere dei magnifici paesaggi di Monte Venere, della piattaforma di lancio dei deltaplani, dei tanti percorsi natura e delle aree picnic, rende la vicenda davvero ai limiti del surreale.

Attenti ai boschi, allora. Lì, se qualcuno non lo sapesse… ci cadono i rami!

1 commento

  1. E come si commenta un’idiozia del genere?!
    E’ come se un qualunque sindaco proibisse di camminare sui marciapiedi in caso di pioggia per rischio di scivolare… :-/
    Non ne conosco le motivazioni (o i retroscena) ma secondo me ” l’ordinanza ” (?!) ha una valenza provocatoria.

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