"Connessione Integrata Turismo e Territorio Attivo"

“C.I.T.T.À.”, ecco il progetto di Humus Sapiens per raccontare e conoscere il territorio

“Il rischio nel nostro territorio è quello di avere tante isole che non si collegano tra loro - dicono sia Adriana Murtas (responsabile didattica di “Humus Sapiens”), che Elisabetta De Minicis (presidente dello SMA)

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«Nessun uomo è un’isola,  completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto». Così teorizzava a cavallo tra il 500 e il 600 il poeta e religioso inglese John Donne.

A questo stesso fondamentale principio di reciproca interazione appare ispirata l’azione di “Humus Sapiens”, l’associazione di promozione sociale che stamani presso la sede dello SMA (Sistema Museale di Ateneo) di Santa Maria in Gradi, all’UNITUS, ha illustrato il suo calendario di proposte ecoturistiche in programma tra ottobre e dicembre in tutto il territorio della Tuscia viterbese.

L’acronimo che dà  il nome al progetto è C.I.T.T.À. (Connessione Integrata Turismo e Territorio Attivo), nel quale per l’appunto i concetti di connessione e integrazione sono ben evidenziati.

“Il rischio nel nostro territorio è quello di avere tante isole che non si collegano tra loro – dicono sia Adriana Murtas (responsabile didattica di “Humus Sapiens”), che Elisabetta De Minicis (presidente dello SMA). – È necessario quindi costruire ponti, connessioni fra realtà diverse per fare rete insieme”.

Ecco perciò che, grazie al contributo di CARIVIT, insieme a “Humus Sapiens” e allo SMA entra in gioco anche l’Orto Botanico “Angelo Rambelli”, che il 6 e 7 novembre ospiterà i bambini dell’Istituto comprensivo “Canevari” di Viterbo per intraprendere un percorso di conoscenza esperienziale del patrimonio dell’orto botanico.

Il 19 ottobre, dalle 10 alle 13, la visita all’Orto botanico sarà aperta a tutti. “Il ruolo di “Humus Sapiens” – ha detto Monica Fonck, curatore e direttore tecnico dell’Orto botanico –  è stato  essenziale in questi ultimi anni per la gestione delle attività didattiche dell’Orto Botanico, che con le sue sole forze non ce l’avrebbe fatta a occuparsene come e quanto  è giusto fare. Siamo quindi apertissimi anche a questo nuovo progetto che consente di conoscere e di valorizzare una realtà unica nel nostro territorio”.

Come non ricordare, infatti, che l’Orto botanico è uno straordinario esempio virtuoso di intervento dell’uomo? Che in questo caso non ha danneggiato, ma conquistato alla vegetazione e alla biodiversità un’area in origine brulla come quella confinante del Bullicame. “È giusto riuscire a dare ai bambini che verranno all’Orto Botanico  un messaggio positivo di relazione tra uomo e ambiente” ha sottolineato Giulia Torta, agronoma e esperta forestale, socia di “Humus Sapiens”.

Gli altri appuntamenti, sempre in orario 10-13,  saranno il 27 ottobre alla Faggeta Vetusta del Monte Cimino, patrimonio UNESCO. Il 10 novembre, con i bambini dai 6 anni in su, al giardino di Villa Lante. Il 16 novembre alla scoperta dello SMA di Santa Maria in Gradi e del Museo della Ceramica. Il 17  novembre  Corviano nel medioevo, con relativa festa medievale e pranzo. Il 24 novembre Castel d’Asso, l’antica Axia, con castello e necropoli. Il 1º dicembre il borgo sospeso di Vitorchiano, sia gli aspetti storico-artistici che quelli geologici.

La connessione della cultura scientifica e di quella umanistica – è stato più volte sottolineato – sarà una delle caratteristiche di tutto il progetto e in definitiva anche la ragione sociale dell’associazione “Humus Sapiens”, nata 10 anni fa, proprio il 14 ottobre del 2009, su iniziativa di un gruppo di studenti del corso di laurea in Educatore e divulgatore ambientale. Il presidente Andrea Carletti ha ricordato che la finalità dell’associazione è la promozione a livello intergenerazionale della cultura della sostenibilità e della diffusione di stili di vita a limitato impatto ambientale.

Gli ultimi due appuntamenti il 14 dicembre al Palazzo Farnese di Caprarola e il 22 dicembre alla Piramide etrusca di Bomarzo.

Il 13 novembre all’Istituto “Canevari” la compagnia teatrale Il cassetto nel sogno di Pomezia con lo spettacolo “Alice e la città delle meraviglie” racconterà ai bambini delle scuole primarie come vivere nella città eco-sostenibile.

Gli organizzatori hanno parlato del loro programma come di un “progetto pilota CON la città“; non PER la città, ma insieme ad essa. Perché un territorio, se non si conosce, non può nemmeno riuscire a valorizzarsi  come dovrebbe.

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