Cade dalle nuvole il sindaco di Capodimonte: “Pang, la donna tedesca e la bambina con cui viveva? Mai conosciuti”

Nonostante la bambina fosse seguita dai servizi sociali, il primo cittadino Fanelli si dichiara all'oscuro dell'intera vicenda.

706

“Non conosco questa donna nè l’omicida reo confesso di Norveo Fedeli che viveva con lei”.

A parlare è il primo cittadino di Capodimonte, Mario Fanelli, che, frettolosamente, glissa sulla scottante situazione e taglia corto.

“Le circostanze della vicenda sono quelle ormai tristemente note a tutti, non ho altro da aggiungere. Non sapevo chi fosse il ragazzo nè la donna tedesca che lo ospitava, quindi non posso fornire informazioni utili.”

Sbrigativo e contraddittorio il sindaco quando le domande diventano incalzanti:

“Quanti abitanti fa Capodimonte?”

“Circa 1800, è un piccolo centro, ci conosciamo tutti per nome”,

“Allora sicuramente conosceva anche la coppia”

fedeli

“No loro no, solo i vicini li conoscevano, io la donna non l’ho mai vista, però so che dovevano lasciare presto Capodimonte”

“Scusi ma la bambina non è seguita dai servizi sociali? Dicono che sia magrissima e che è stata più volte portata all’ospedale”.

“Si si, c’erano gli assistenti sociali che la seguivano, sa, è una situazione un pò particolare”….

“Però lei, pur essendo sindaco, non lo sapeva…”

Così, tra botta e risposta si è consumata questa conversazione surreale, su un argomento scottante evidentemente da trattare con le pinze.

Non si spiega altrimenti sennò la vaghezza delle risposte di Fanelli che, in quanto sindaco forse dovrebbe essere al corrente di quello che succede in un paese di nemmeno 2000 abitanti, tanto più che i servizi sociali fanno riferimento ovviamente al Comune.

Il primo cittadino nega anche di essere già stato precedentemente allertato sulla pericolosità della donna, che già in molti altri comuni della provincia è stata al centro di truffe dalle cifre consistenti.

In realtà, proprio una delle vittime di questi raggiri nella piazza di Capodimonte ha riconosciuto la macchina della donna, con targa tedesca, ed avrebbe avvisato Fanelli di tenere alta l’attenzione sui movimenti della donna, tanto più per la salvaguardia della bambina piccola, di otto anni, che la bella signora portava sempre con sè.

“La ragazzina – dicono i vicini – era pallida e denutrita, sicuramente non andava nemmeno a scuola”.

Ma anche questo dettaglio dell’istruzione obbligatoria, forse sfugge al primo cittadino.

La legge italiana prevede la denuncia penale per i genitori che non mandano i bambini alle elementari, con l’intervento dei carabinieri.

Ma tutto questo a Capodimonte-paese dove si conoscono tutti tranne i criminali- non è successo.

Magari monitorare prima una situazione borderline con persone fantasma e bambine seguite dai servizi sociali ma sconosciute al sindaco avrebbe potuto evitare una tragedia…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui