Caffè e taglio capelli alle stelle, negli scontrini spunta il “Contributo Covid”

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Caffè e capelli, ecco la cartina tornasole degli aumenti riscontrati ovunque, anche a Viterbo, con la fine del lockdown e la riapertura delle attività.

L’espresso al bar e il taglio delle chiome dopo quasi tre mesi di quarantena sono stati i primi desideri realizzati con la fine delle restrizioni e, nella maggior parte dei casi, il piacere tanto a lungo atteso è stato rovinato al momento del conto.

Fino ad 1,30 per il caffè e 25 euro per un taglio di capelli: il Codacons denuncia aumenti del 53,8% per l’espresso e di +25% per taglio capelli o messa in piega.

A questi rincari si affiancano quelli della frutta (+8,4%) della verdura (+5%) ma anche del latte (+4,1%) e dei salumi (+3,4%).

“Stiamo ricevendo decine di segnalazioni sugli incrementi dei listini – spiega l’associazione – in testa alla classifica dei rincari ci sono i bar e  parrucchieri con rincari per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti.

Nel frattempo, a Roma, spunta negli scontrini la voce Contributo Covid, che ritocca ulteriormente al rialzo del 22% il costo finale della prestazione erogata.

Rincari ed aumenti, spesso non sempre giustificati, che vanno a gravare sulle tasche già pesantemente provate dei cittadini.

Dopo l’emergenza sanitaria si può tranquillamente affermare che è iniziata l’emergenza economica.

 

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