Continua il vespaio di polemiche attorno a Caffeina, ora spunta fuori un documento in cui la madre di Giacomo Barelli figura come socio

Caffeina, l’ex grafica di Filippo Rossi torna all’attacco. Nel frattempo la madre di Barelli entra in società

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L’ex grafica di Caffeina ora torna all’attacco di Filippo Rossi & company, stavolta per chiedersi per quale motivo alcune istituzioni siano pronte ad immischiarsi nel “gioco sporco” della società che da anni ormai organizza eventi sparsi per tutta la Tuscia.

Il documento pubblicato su Facebook da una dipendente di Caffeina in cui la madre di Barelli figura tra i soci

Mentre la ragazza continua la sua battaglia contro chi le dovrebbe dei soldi e prosegue nell’illustrare quale sia il metodo di lavoro di Rossi, ha iniziato a circolare sui social un documento in cui la madre del consigliere comunale Giacomo Barelli, braccio destro del Filippone viterbese, figurerebbe come socio della società. Forse dopo il caos esploso lo scorso anno per via del suo ruolo di legale di Caffeina Barelli ha trovato l’escamotage adatto? La situazione andrà certamente approfondita.

Tornando alla giovane grafica che per anni ha collaborato con Caffeina, occupandosi dei vari eventi dal 2017 a questa parte, stavolta si parla anche di finanziamenti. La ragazza scrive su Facebook:

“Questo silenzio per cui nessuna autorità si preoccupa del gioco sporco che alcune società (anzi di alcune persone, perché sono convinta che ci siano accordi sottobanco, visto il riciclo di diverse srl apri/chiudi) fanno per portare a casa finanziamenti che arricchiranno le tasche di pochi, mi da molto fastidio, perché a tutela dei lavoratori, delle aziende e dei consumatori non c’è mai nessuno!
E sono convinta che in tutto questo chi ci rimetterà sarò solo io che scrivo ciò che vedo e penso.
Eppure il gioco è molto chiaro: il nome speso per la notorietà degli eventi non guadagna, le neo aziende con prestanomi incassano per poi chiudere o fallire a breve e nessun fornitore, lavoratore o collaboratore verrà pagato, ne nuovo ne vecchio.
Così da 4 anni a questa parte, almeno per la realtà che ho conosciuto in prima persona… e loro possono continuare a vendersi, impuniti.
Possibile che ci siano istituzioni pronte mischiarsi ancora in questo gioco?
Possibile che non ci sia nessuno interessato a verificare le carte?
Chi saranno i responsabili di tutto questo?
Chi sarà a guadagnare da tutto questo?
Io so per certo chi ci rimetterà, perché purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio…
Viva l’Italia, “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”… come disse qualcuno con una coscienza opinabile… e ora con la nuova buona destra, anche di furfanti… forse…”
Le sue domande, di certo, sono tutt’altro che illegittime. Speriamo che presto venga fuori la verità a riguardo di questa oscura vicenda, a prescindere da qualunque essa sia.

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