Calabro mastica amaro: “I ragazzi sono stati eroici”

176

 “C’è molta amarezza. Con due lanci lunghi ci siamo fatti cogliere impreparati. Non so se c’era rigore, ma sicuramente non c’era il cartellino rosso. Nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni da goal, prima con Bunino e Tounkara, poi con la traversa che avrebbe riaperto subito la gara. Abbiamo avuto una grande reazione e siamo riusciti a trovare le due reti che hanno messo in parità la partita, cinque minuti prima del goal di Emmausso potevamo passare in vantaggio noi. I ragazzi sono stati eroici, sono veramente orgoglioso di loro.”

Un mix di amarezza e soddisfazione. Antonio Calabro parla così al termine del match di ieri contro la Vibonese, lasciando ben trasparire il suo stato d’animo e il suo pensiero. L’amarezza non può che essere molta a causa della sconfitta e, soprattutto, del modo in cui è maturata. In inferiorità numerica dal 25’ per l’espulsione di Baschirotto e sotto di due reti a zero, infatti, la Viterbese è riuscita anche a rimontare, arrivando al 2-2 fino a pochi minuti dal termine. Urso ha avuto addirittura l’occasione per completare una rimonta che sarebbe entrata nei libri di storia, invece il goal da tre punti lo ha fatto la Vibonese.

Inevitabile, allora, che Antonio Calabro sia rimasto soddisfatto della prestazione della sua squadra. I gialloblù hanno dimostrato carattere e tanto cuore, rimontando due reti in dieci contro undici e anche in condizione di emergenza per gli infortuni, specialmente a centrocampo. A questo bisogna anche aggiungere che il cartellino rosso estratto a Baschirotto non è una decisione che ha convinto proprio tutti. Sfortuna ed episodi controversi hanno sicuramente influito sul risultato finale, ma la Viterbese ha perso anche per colpa sua. Se dal punto di vista della tenuta fisica, dell’intensità, dell’organizzazione e del carattere, questa squadra è difficilmente migliorabile, molto si può e deve fare ancora sulla fase difensiva.

Difesa intesa non come reparto e movimenti collettivi, che funzionano, ma come infortuni di singoli. Bisogna lavorare sull’attenzione e sulla concentrazione, sulla capacità di tenere alti questi indicatori per tutti i novanta minuti, perché un errore di chi sta dietro costa quasi sempre il goal. Sul primo, infatti, quello di Bernardotto, a sbagliare è stato Markic, colpevole di aver letto male la situazione e di essersi fatto superare con troppa facilità. Sul secondo, invece, il disastro lo ha combinato Vitali, la cui uscita a vuoto ha causato il rigore e il rosso.

Insomma, per Calabro c’è un’ottima base su cui appoggiarsi, e altrettanto lavoro ancora da fare. L’impressione è che la bagarre per un posto nei play-off sarà dura, per entrarci si dovranno limare questi difetti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui