Le città del Centro e del Nord quelle più interessate dall'afa: da lunedì picchi di 42 gradi

Caldo choc: Lazio e pianura Padana più colpiti

135

Caldo record. In Italia e in tutta Europa. L’estate rovente che sta flagellando il continente fa già registrare punte di 36 gradi nel weekend, 6/7 gradi oltre la media del periodo, ma da lunedì è in arrivo una grande ondata di caldo che porterà picchi di 40/42 gradi in Pianura Padana, Toscana, Umbria e Lazio. E intanto il caldo torrido porta con sé un altro record: quello degli incendi. In tutta l’Ue finora sono stati 1.756 roghi, quattro volte la media degli ultimi 16 anni: in fumo un’area vasta quanto la Val D’Aosta.

Il settore adriatico ed il sud vivranno invece una fase calda ma non eccezionale. Sono le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it., riportate da il Messaggero.it «Se l’Italia soffrirà la prossima settimana, Portogallo e Spagna con 47 gradi registrati e Parigi e Londra con 40 gradi previsti non stanno certamente meglio – sottolinea l’esperto – in particolare in Inghilterra è allerta massima, colore rosso, per il caldo africano. Il record attuale londinese è 37.8øC, scritto nel luglio di 2 anni fa». Per Giussoni, nel nostro Paese, «con lo zero termico intorno ai 4800 metri, i nostri ghiacciai soffriranno ancora di più e le temperature africane interesseranno anche il re delle montagne europee: il Monte Bianco a 4809 metri vedrà salire le temperature fino al picco atteso mercoledì 20 Luglio». «Tra le città più colpite, da lunedì 18 luglio, molte della Lombardia e dell’Emilia: tra queste Reggio Emilia, Mantova, Lodi e Cremona, ma intorno ai 40 gradi ci saranno anche Verona, Torino e Milano – aggiunge Giussoni – Proprio a Milano è a rischio il record assoluto di caldo che resiste dall’11 Agosto 2003 con +39.3 gradi, registrato dalla stazione Brera nello storico istituto che misura i dati dal 1763; oltre i 38.1 gradi del 7 Luglio 1957».

Nella torrida estate 2022 l’Unione europea registra un record di incendi. Dal primo gennaio al 16 luglio negli Stati membri sono andati in fiamme complessivamente 346mila ettari di aree boschive, una superficie più grande dell’intera Valle d’Aosta (326mila ettari). L’area bruciata è il triplo rispetto alla media degli ultimi 16 anni, che nello stesso arco di tempo è pari a 110.350 ettari. Il quadro emerge da un’analisi dei dati forniti dall’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea. Il numero di grandi incendi (oltre i 30 ettari) dall’inizio dell’anno a oggi si attesta a 1.756, quasi il quadruplo rispetto ai 470 in media dal 2006 al 2021.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui