Camilli iscrive ma lascia. Ansia e irritazione tra i tifosi. Che squadra sarà adesso la Viterbese?

Nella conferenza stampa di stamattina è direttamente il presidente Piero Camilli a chiarire la situazione dopo giorni e giorni di incertezza. 

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Viterbese-Monza
Quella di oggi è stata una giornata fondamentale per il futuro della Viterbese. I dubbi e le paure dei tifosi relativi all’iscrizione, infatti, sono stati finalmente fugati. Nella conferenza stampa di stamattina è direttamente il presidente Piero Camilli a chiarire la situazione dopo giorni e giorni di incertezza.
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Un incontro con i giornalisti da lui voluto proprio per questo. “Iscriverò la Viterbese come ultimo atto di amore, ma a Viterbo non metto più piede”. Il concetto si capisce perfettamente, è chiaro e netto. Piero Camilli ha iscritto la squadra al prossimo campionato di Serie C, ma non continuerà la sua avventura da presidente. Dopo 6 anni di spese e di investimenti, di sforzi non corrisposti e non sostenuti dall’aiuto dei politici e dal calore dei tifosi, ha deciso irrevocabilmente di non andare più avanti.
“Viterbo non è adatta alla Serie C”, “Non si può fare calcio in questa città”. Frasi che sanno di sentenze. Gli incassi del botteghino non sono mai stati sufficienti a ripagare le spese di una Serie C molto onerosa, quasi come le serie superiori. Durante il periodo Camilli, il gruppo più caldo dei supporters gialloblù non ha mai fatto mancare l’appoggio al presidente, così come ai giocatori, seguiti in tutta Italia. Anche nel corso di quest’ ultimo mese, nel quale si minacciava l’addio e la mancata iscrizione, la maggioranza dei tifosi era rimasta al fianco del Comandante. D’altronde il suo impegno è sotto gli occhi di tutti e la Coppa Italia di quest’anno è stata la ciliegina sulla torta. Dopo le parole di oggi, però, e già da qualche giorno prima, qualcosa si è rotto.
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Il rischio-minaccia di non partecipare alla Serie C e i vari colloqui – succedutisi un po’ alla rinfusa – per trovare qualcuno di credibile disposto ad acquistare il club  hanno fatto cambiare idea a molti dei tifosi e creato irritazione. Nonostante sia arrivata la sospirata iscrizione, i problemi non sono affatto finiti. Se non si trova un acquirente serio, non verrà fatto mercato. In campo, quindi, andranno i tesserati che rimangono dopo le scadenze del 30 giugno e i ragazzi della Berretti. Agli “aficionados” dei leoni questo non va giù, perchè temono che la squadra finisca per essere abbandonata. Dal rischio Serie D matematico (per non iscrizione) si è passati al rischio Serie D sul campo. Prima la speranza dei tifosi gialloblù era che Camilli restasse. Ora, invece, c’è chi si arriva ad augurare – con scarsa riconoscenza – che si concretizzi piu in fretta possibile il suo addio.
Solo in questo modo – ritiene una fetta della tifoseria – si potrebbe mettere su una compagine che rimanga competitiva. Un’ impressione nostra: Piero Camilli verrà rimpianto a lungo e si comprenderà troppo tardi che cosa ha dato alla Viterbese e a Viterbo, che cosa ha chiesto e che cosa non ha ottenuto. Voleva sostegno e atrenzione. In troppi si sono girati dall’ altra parte.

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