Campo delle rose, come aiutare con amore

Questa è la storia di Campo delle rose, l’associazione nata nel 2017, quando un gruppo di famiglie viterbesi ha sentito la necessità di portare avanti un progetto per realizzare un “Polo multifunzionale” nel comune di Viterbo, per accogliere ragazzi disabili psichici gravi.

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Campo delle rose

Una leggenda irlandese narra che dove finisce l’arcobaleno un folletto ciabattino abbia messo un pentolone pieno d’oro. Arrivare al tesoro significa percorrere una via fatta di molte sfumature, quella appunto dei colori dell’arcobaleno, che esiste ma non è vista da tutti. Quando la strada si mostra, va percorsa senza paure, consapevole che stai lasciando ciò che conosci per un tesoro che scoprirai nella sua interezza solo al termine della salita.

Il centro

Questa è la storia di Campo delle rose, l’associazione nata nel 2017, quando un gruppo di famiglie viterbesi ha sentito la necessità di portare avanti un progetto, avviato all’inizio da una sola famiglia, per realizzare un “Polo multifunzionale” nel comune di Viterbo, per accogliere ragazzi disabili psichici gravi, con malattie riferite allo “spettro autistico”, al ritardo mentale e alla “doppia diagnosi”.

“E’ faticoso, richiede impegno ma la bellezza del progetto ti dà la forza”, così mi racconta Graziella Iacoponi, presidente dell’associazione, che entra poi determinata e diretta nel dettaglio del progetto “Il Polo verrà sviluppato su un terreno di circa 20 ettari, in una struttura già esistente a due passi da Marta e a 15 km da Viterbo. Ci sarà un giardino, che attualmente è in fase di realizzazione su un terreno di circa 5000 mq. La struttura si articolerà in un centro semi-residenziale diurno, case famiglia residenziali e una “fattoria sociale” e riguarderà un gruppo di 40 ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 40 anni”.

Mentre ascolto Graziella mi rendo conto che per i genitori e le famiglie dei ragazzi che il Polo potrà ospitare, il pentolone pieno d’oro della leggenda è proprio la potenzialità dei suoi giovani ospiti, che nella struttura potranno trovare finalmente espressione.

Lavori al giardino

Ci beviamo un caffè, io prima ospite dalla nuova sede dell’associazione in via del Paradiso n. 33 a Viterbo. La presidente emozionata e forte nel coraggio di una mamma che da trentacinque anni sa cosa significa la disabilità mi dice: “I ragazzi a Campo delle rose possono migliorare i propri ambiti comportamentali, sociali e di comunicazione. Verranno preparati per condurre visite guidate e brevi lezioni per le scolaresche, attività di divulgazione sulle pratiche di giardinaggio, oppure percorsi sensoriali per aree tematiche o ancora occuparsi della raccolta dei fiori e dei frutti”.

A un certo punto squilla il telefono, è Franca Sassara una mamma battagliera che vive vicino a Marta, la prima mamma battagliera di Campo delle rose, promotrice dell’associazione. Non è potuta venire a Viterbo ma non poteva non portare il suo prezioso punto di vista. “Simona – mi dice con tono fiero e senza interferenze – il nostro progetto nasce per colmare una grave carenza del territorio viterbese, che al momento non ha strutture in grado di garantire assistenza ai nostri ragazzi, che con fatica e sofferenza per noi e le nostre famiglie abbiamo dovuto trasferire in istituti fuori regione”.

Le ascolto ancora, mi emoziono ai loro racconti e le saluto con il sorriso sul futuro. Alla fine del nostro incontro Graziella, il marito e il figlio venuti per aiutarla, iniziano alcuni lavoretti di messa in ordine della nuova sede che Alfredo e Stefania Fortini hanno generosamente messo a disposizione delle attività dell’associazione.

L’attività odierna di Campo delle rose è principalmente rivolta alla raccolta dei fondi necessari per proseguire e completare i lavori del Polo multifunzionale.

Aiutiamo l’associazione Campo delle rose in questo meraviglioso sogno per dare cura, serenità e supporto a tanti ragazzi e alle loro famiglie!

Per info su Campo delle rose www.campodellerose.it

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