Candidature Provinciali definite, a rischio la tenuta dei Comuni governati dal centrodestra?

Il timore maggiore è per Viterbo, dove il sindaco Arena è espressione di Forza Italia

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Le forze di centrodestra viterbesi, pur essendosi presentate come una coalizione alle Comunali del 2018, in questi anni di mandato sono state spesso affette da un forte individualismo di bandiera.

Colpi di scena, ripicche, scaramucce che hanno dato vita a una situazione di eterna e continua tensione con vari stop and go che restituivano alla città la foto di un’amministrazione Arena sempre sull’orlo di una crisi di nervi.

Adesso su questo panorama frammentato piomba anche la scelta di Forza Italia, partito di cui il sindaco è espressione, di correre alle Provinciali con un proprio candidato presidente sostenuto dal Pd.

Un’alleanza anomala ma non inesplorata, dato che sarebbe il prosieguo di una situazione in vigore da mesi con i due partiti che governano insieme Palazzo Gentili. Nella fattispecie con un presidente dem e un vice forzista.

Non è chiaro, al di là di dichiarazioni in puro stile politichese per argomentare una scelta così divisiva, cosa abbia fatto propendere Forza Italia per l’asse con il partito democratico.

La questione è se gli azzurri abbiano valutato attentamente le ripercussioni sulle amministrazioni dove governano insieme a Lega e Fratelli d’Italia.

Primo fra tutti il comune di Viterbo. Restano circa due anni per terminare il mandato ma, considerato un equilibrio sempre in bilico e tensioni mai definitivamente superate, quali saranno le ripercussioni innescate dalla decisione di Forza Italia su Palazzo dei Priori?

Il rischio è che gli effetti possano essere visibili già nei prossimi consigli comunali.

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