Canile abusivo: le guardie zoofile salvano 32 cani

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Ancora un intervento delle Guardie Zoofile dell’ Oipa di Roma nell’ambito dell’operazione “Spartacus” volta alla repressione dei maltrattamenti dei cani in generale, ma in particolare di quelli sfruttati per la caccia.

Questa volta gli agenti sono intervenuti nella provincia nord di Roma, tra Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, zona dei cacciatori dediti alla caccia al cinghiale. Trentadue i cani trovati in un canile abusivo in zona boschiva, legati a catene cortissime, nel fango, con cucce improvvisate realizzate con tavole di legno e non coibentate, esposti alle intemperie in una zona dove l’inverno le temperature scendono spesso sotto lo zero. Le Guardie Zoofile dell’Oipa hanno sottoposto a sequestro tutti gli animali e richiesto l’intervento della Asl Roma 4 la quale ha confermato la detenzione degli animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

«I cacciatori di cinghiali – spiegano in una nota – sono organizzati in squadre, per braccare gli ungulati impiegano mute di cani composte da molti esemplari, molti di questi muoiono nello scontro. Altri cani restano vittime del fuoco amico. Alcuni cacciatori per contenere le spese di mantenimento dei cani, realizzano delle strutture fatiscenti, completamente abusive, spesso nelle zone boschive e di campagna e i cani nei mesi durante i quali la caccia è chiusa (febbraio-settembre) sono costretti in tuguri isolati e senza la possibilità di attività fisica né rapporti sociali, con gravidanze continue per il commercio dei cuccioli».

 

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