Un risultato incredibile raggiunto in appena 7 giorni

Cannabis, raggiunte 500mila firme: in primavera si va al voto

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Sembrava un’impresa impossibile, ma sta accadendo davvero. Il referendum “Cannabis Legale” lanciato su www.referendumcannabis.it ha raggiunto mezzo milione di firme nei tempi prestabiliti, ossia il numero necessario perché la proposta venga realmente discussa e votata dal popolo.

La cifra limite permetterà di andare, nei tempi previsti, al Referendum. Molti politici, probabilmente avversi, stanno sostenendo in queste ore che il numero dei firmatari non sia abbastanza elevato, teoria assolutamente falsa e che non impedirà, nella primavera del 2022, di andare al voto.

Anche gli organizzatori, tuttavia, hanno detto che sarebbe meglio incrementare ancora del 15%, per stare tranquilli. Si consideri comunque che, visto il ritmo tenuto fino a oggi, nel giro di qualche settimana la cifra potrebbe crescere significativamente, facendo tacere ogni dubbio.

E’ la prima volta che una raccolta firme avviene completamente online, per giunta con un tale successo; merito anche delle associazioni a sostegno dell’impresa, ossia: Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

A conferma del fatto che qualcosa si stia muovendo davvero, va ricordato il disegno di legge varato in data 08/09/2021, nel quale si prevedono i seguenti cambiamenti:

  • si potrà coltivare fino a 4 piante “femmine” di cannabis ad abitazione
  • si potrà utilizzare la cannabis a scopo personale (non è chiaro, in seguito ad alcune dichiarazioni del relatore del testo, se solo per uso terapeutico o no)
  • non si riceveranno più sanzioni amministrative connesse alla cannabis
  • non ci sarà più il ritiro della patente per consumatori abituali di cannabis (e derivati)
  • sarà aumentata la pena per lo spaccio a minorenni o nella vicinanza delle scuole

Vedremo presto, comunque, quali dei seguenti punti saranno discussi e approvati, come verrà posto il Referendum e se l’Italia sceglierà di schierarsi dalla parte dei Paesi più avanzati del pianeta.

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