Il sindacalista si rende conto che nulla è cambiato dopo le sue lettere di denuncia e decide di depositare un esposto contro la gestione dell'ospedale di Montefiascone. Le 7 morti "sospette" avvenute nelle ultime due settimane sotto la sua lente d'ingrandimento

Caos all’ospedale di Montefiascone, Gubbiotto (Confael) deposita un esposto

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Egidio Gubbiotto, segretario nazionale del sindacato Confael, parla in termini critici della gestione della pandemia da parte della Asl di Viterbo che, nonostante i suoi richiami e le sue denunce, non ha ancora invertito la rotta. Nello specifico, dopo aver denunciato in una precedente lettera le condizioni drammatiche in cui erano costretti a lavorare gli operatori sanitari, sta volta nel suo mirino finiscono le 7 morti sospette avvenute negli ultimi 13 giorni. Gubbiotto ha indirizzato l’esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo, a quella di Perugia, a quella di Roma e al Comando dei Carabinieri di Montefiascone.

“Considerato che – scrive Gubbiotto – ad oggi, nulla è cambiato in merito a quanto comunicato, con lettera inviata al Direttore Generale, Direttore Sanitario e Direttore Go.P.S, (Governo delle Professioni Sanitarie), dell’Azienda Sanitaria Locale di Viterbo, in merito agli enormi disagi e criticità presso l’ospedale, di Montefiascone, lettera che si allega alla presente, questa Organizzazione Sindacale esprime ampia preoccupazione per la salute dei pazienti ricoverati e degli Operatori Sanitari presso l’ospedale di Montefiascone”.

Il segretario di Confael poi espone per iscritto le sue perplessità: “L’ospedale di Montefiascone – afferma – è individuato come “medicina Covid a bassa intensità di cura ”mentre, da informazioni, ci risulta che vengono ricoverati pazienti ad “alta intensità di cura. Gli Operatori Sanitari, (Infermieri, O.S.S., ecc.) , sono in evidente carenza numerica che, tra l’altro, non corrisponde a quanto affermato, dall’alta Dirigenza A.S.L., in un video pubblicato dal TGR Lazio in questi ultimi giorni. Infatti, mancano “all’appello tre infermieri e circa sei O.S.S. La carenza di Operatori Sanitari, forse appena sufficienti per garantire assistenza ai pazienti a bassa intensità di cura, per assistere i pazienti ad alta intensità di cura, a nostro parere, si determina una criticità assistenziale con gravi disservizi a scapito dei pazienti stessi e con grave stress per i lavoratori già abbastanza stremati”.

“Nonostante – conclude Gubbiotto – il gravoso e professionale impegno degli Infermieri, con appena un O.S.S. per turno, determinando un impedimento per poter dignitosamente operare, risulta alla scrivente Organizzazione Sindacale che, presso il nosocomio in questione, in questi tredici ultimi giorni ci sono stati sette. Tale situazione desta enormi perplessità, sulla gravità dei ricoverati, che   ci inducono ad avanzare richiesta di verifica, sulla reale intensità di cura  cui abbisognano gli sfortunati pazienti. Adottando i provvedimenti che il caso in questione determina”.

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