Caos in Comune a Orte, Primieri e Savoia querelano il gruppo del sindaco

I due consiglieri di minoranza: “E’ falso che abbiamo lasciato un debito di 500mila euro”

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Palazzo Nuzzi, sede del Comune di Orte
Palazzo Nuzzi, sede del Comune di Orte

Acque agitate al Comune di Orte: i consiglieri di opposizione Roberta Savoia e Dino Primieri (ex sindaco) querelano il nuovo coordinamento politico di Orizzonte comune.

“A seguito del comunicato diffuso a mezzo stampa del ricostituito coordinamento politico Orizzonte comune, di supporto alla giunta del sindaco Angelo Giuliani, abbiamo dato formale procura al nostro avvocato di presentare querela presso la competente autorità giudiziaria, ritenendo priva di fondamento e diffamatoria la dichiarazione secondo cui la precedente amministrazione avrebbe lasciato ‘le casse svuotate con un debito fuori bilancio di 500mila euro’”, scrivono in una nota i consiglieri Savoia e Primieri.

“La suddetta informazione, che trae le sue premesse da una prospettazione dei fatti mai dimostrata, malgrado le numerose richieste fatte dagli stessi consiglieri di Idee chiare durante i consigli comunali, è ormai da anni fonte di discredito quindi profondamente lesiva della reputazione del nostro gruppo politico”, continuano i due consiglieri di minoranza. “Il rinnovato coordinamento Orizzonte comune, certifica dopo tre anni e mezzo la palese inadeguatezza e il totale fallimento dell’azione amministrativa e di governo della giunta Giuliani, ricercando un nuovo consenso politico attraverso la narrazione di fatti puntuali e determinati a cui non è mai stato dato riscontro, scaricando, come di consueto, responsabilità e inadempienze proprie ad altri”.

Ecco il comunicato contro il quale si sono scagliati i due consiglieri Savoia e Primieri: “Dopo l’ultima riunione, la lista Orizzonte comune ha deciso di ripristinare il coordinamento politico-amministrativo – dicono dalla task force di Giuliani -. Di fondamentale importanza prima e durante la campagna elettorale che ha visto la lista del sindaco Giuliani conseguire un netto successo, si era pensato avesse temporaneamente esaurito il suo mandato. Del resto, poco si poteva incidere sullo sviluppo della città con le casse svuotate dalla precedente amministrazione, con un debito fuori bilancio di 500mila euro, con la macchina comunale ridotta al minimo per il pensionamento di ben 12 unità lavorative non sostituibili per il blocco assunzioni imposto dal governo. Oggi si è ritenuta opportuna la collaborazione di un organismo che possa coordinare l’attività politica e essere d’ausilio nel pubblicizzare le opere già promosse e presentare, all’attenzione degli amministratori, nuove idee e progetti”.

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